E’ Franca Togni, sposa di Roberto dal 1971, a portare in un viaggio, come lei stessa era stata portata, le ultime scolaresche in visita presso il Museo alla mostra Wunderkammer del marito, museologo, museografo, etnografo, fondatore del Museo bormino e dell’Associazione Amici di Bormio, attivo in battaglie culturali e ambientali in una dimensione di attivismo politico ma anche sentimentale, sostenitore del bisogno di conservare ricordi, esporli, condividerli e viverci insieme. Una mostra che ha sollecitato nei tanti visitatori ammirazioni impetuose, stupore, aiutandoli ad accogliere nel cuore molte cose e a sostenere sguardi sul mondo che non fossero grigi e freddi. Oggetti d’arte e artigianato, scelti con ironia e curiosità: bellezze della natura, ricordi personali, di viaggio, tra design povero e firmato, autentico e falso. Per Togni, meravigliarsi è stata forma di curiosità, amore, interesse per il mondo; collezionare è stato un gioco, un bisogno, un modo di guardare il mondo e lasciarsi colpire conoscendone i protagonisti, trattenerne testimonianze da condividere e tramandare.
Cavazzi
Silvia Cavazzi, sindaca. “Con le sue lezioni ha formato generazioni di bormini; gli insegnamenti hanno aperto le nostre menti ad arte e cultura, lasciandoci in eredità il Museo e iniziative editoriali per la valorizzazione dell’identità locale. Modo migliore per ricordarlo, condividere la sua stanza delle meraviglie con persone desiderose di soffermarsi ad ammirare il bello e l’inconsueto con occhi nuovi e profondi, ritrovando negli oggetti il suo spirito autentico”.