Il commento

Legambiente: finalmente vede la luce il rilancio del grande idroelettrico

L'associazione ambientalista plaude alla Regione, messa una pietra miliare per la transizione energetica, ora avanti tutte con le altre gare

Legambiente: finalmente vede la luce il rilancio del grande idroelettrico
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Piace a Legambiente, non senza qualche distinguo, l’assegnazione delle prime due concessioni scadute da tempo e messe a gare. “Oggi una buona notizia giunge da Palazzo Lombardia, con la riassegnazione (provvisoria) della concessione per il bacino Codera-Ratti-Dongo, tra Alto Lario e Valchiavenna (SO-CO). Finalmente vede la luce un accordo che permette di rilanciare il grande idroelettrico, storico ma ancora fondamentale pilastro della transizione energetica nella nostra regione” si legge in una nota di Legambiente.

Legambiente: finalmente vede la luce il rilancio del grande idroelettrico

“La riassegnazione della concessione traccia la via per rilanciare gli investimenti nelle aree montane, per aggiornare le tecnologie e le infrastrutture per la generazione e lo stoccaggio di energia rinnovabile e per migliorare le condizioni di sicurezza in cui operano dighe e opere idrauliche in quota,” afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

E aggiunge: “La riassegnazione delle concessioni è prioritaria, per definire un orizzonte certo agli investimenti nelle nostre aree montane interessate dalla presenza di impianti, tenendo inoltre nella giusta considerazione l’esigenza di restituire una parte del valore economico generato sotto forma di opere alla gestione dei bacini idrografici e degli ecosistemi della montagna lombarda”.

I risultati della gara di riassegnazione sono tutti estremamente positivi, sia per il volume di investimenti che l’operatore metterà in gioco, con un forte volano economico ed occupazionale, sia per le contropartite economiche di cui si avvantaggeranno il territorio e la comunità regionale, sia per il notevole miglioramento di rendimenti e prestazioni, in termini di energia immessa in rete, ma anche di infrastrutture per lo stoccaggio elettrochimico, che integreranno gli impianti idroelettrici e permetteranno di gestire al meglio i picchi di disponibilità energetica, consentendo l’ingresso di nuove e ulteriori quote rinnovabili nel mix energetico che rifornisce la rete elettrica nazionale.

“Anche se tardivo, è solo l’inizio di un necessario processo di aggiornamento delle regole che governano il sistema idroelettrico lombardo, il più importante del Paese,” commenta Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia.

Che conclude: “Le concessioni da rinnovare in Lombardia sono ben sessantadue, sommando le già scadute e quelle in scadenza. Se una rondine non fa primavera, quello annunciato oggi è però un segnale davvero positivo e importante: d’ora in poi la politica abbandoni ogni indugio, la strada è tracciata e bisogna procedere rapidamente con tutte le altre gare per affrontare una nuova, grande stagione di investimenti su quella che resta ancora la più grande risorsa di energia rinnovabile su cui la Lombardia può fare affidamento.”