Perseguitava i testimoni di Geova: le vittime ringraziano le forze dell'ordine

L'incredibile vicenda risale a fine marzo quando i carabinieri di Colico avevano fatto scattare le manette intorno ai polsi di Fabio Rusconi, 42 anni, camionista di professione, accusato di atti persecutori contro i Tesimoni di Geova

Perseguitava i testimoni di Geova: le vittime ringraziano le forze dell'ordine
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Perseguitava i testimoni di Geova: le vittime ringraziano le forze dell’ordine. “La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova ringrazia sentitamente le autorità per aver tutelato i diritti fondamentali e l’incolumità fisica dei componenti della comunità locale di Colico nelle recenti vicende che l’ha vista coinvolta. Ringrazia altresì l’opinione pubblica e i media per la solidarietà e l’attenzione mostrate in queste settimane”.

Perseguitava i testimoni di Geova

L’incredibile vicenda risale a fine marzo quando i carabinieri di Colico avevano fatto scattare le manette intorno ai polsi di Fabio Rusconi, 42 anni, camionista di professione, accusato di atti persecutori contro i Tesimoni di Geova e in particolari contro i frequentatori della Cas del Regno del paese. “I Testimoni di Geova sono fiduciosi che, grazie alle misure prese, gravi abusi come quelli subiti nei mesi scorsi non abbiano più a verificarsi” si legge in una nota ufficiale della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova”.

6.500 fedeli in Lombardia

“Consapevoli che violenze e abusi sono spesso frutto dell’ignoranza, auspicano inoltre una più diffusa conoscenza della loro realtà, una realtà presente in Italia dal 1893 e riconosciuta da vari decenni dallo Stato Italiano; una realtà che – come è noto a molti – esercita un’influenza estremamente positiva sulla collettività” aggiungono . “Ne è un esempio un recente sondaggio pubblicato da diversi autorevoli giornali italiani che, in Italia, quantifica in oltre 46.000 – di cui oltre 6.500 solo in Lombardia – i casi di persone aiutate dai Testimoni di Geova a liberarsi da vizi quali fumo, droga, alcolismo, gioco d’azzardo e da altre piaghe sociali”.

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