L'iniziativa

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: parte “Orange the world”

In campo Carabinieri e Soroptimist.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: parte “Orange the world”
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Da oggi 25 novembre 2020, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, partirà l’iniziativa “Orange the World”, promossa dalle Nazioni Unite e sostenuta in Italia dal Soroptimist International Italia in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, che prevede lo svolgimento, fino al prossimo 10 dicembre – “Giornata Internazionale dei Diritti Umani”, di iniziative volte a sensibilizzare le istituzioni, la società civile ed i media, colorando simbolicamente di arancione (colore scelto per simboleggiare un futuro senza violenza di genere) edifici, monumenti e strade.

Violenza contro le donne, in campo Carabinieri e Soroptimist

A Roma, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri verrà illuminato di arancione e sui canali social del Club e dell’Arma sono state diffuse informazioni e due video “Piccole cose di valore non quantificabile” (https://youtu.be/HbrUx4zZLIg) e quello scaricabile dal link https://we.tl/t-M3NM0vKlFg .
Anche in provincia di Sondrio sono in corso iniziative di sensibilizzazione ed informazione da parte dei due Club Soroptimist presenti, uno a Chiavenna ed uno nel capoluogo, e da parte dell’Arma provinciale. In aggiunta alle iniziative proprie dei Carabinieri a Chiavenna, già da ieri sera, la facciata del locale Comando Compagnia Carabinieri è stata illuminata di arancione ed è stato collocato uno striscione informativo sia sulla giornata sia sul numero antiviolenza e stalking 1522, servizio pubblico del Dipartimento Pari Opportunità a cura del locale club Soroptimist. A Sondrio, la “stanza tutta per sé” verrà illuminata di arancione e verrà esposto un drappo dello stesso colore da parte del locale club: il messaggio che si vuole lanciare è che si può sfuggire alla violenza, che c’è un luogo sicuro in cui rifugiarsi, che ci sono Carabinieri specificatamente formati pronti ad aiutare e supportare le donne in difficoltà e che il Carabiniere non è solo colui al quale presentare una denuncia ma anche un professionista che può dare un consiglio, con il quale ci si può confrontare.