Tirano

Lettera per salvare il cinema

Petizione da firmare.

Lettera per salvare il cinema
Tiranese, 15 Maggio 2020 ore 08:00

Iniziativa.

Lettera per salvare il cinema

Lettera aperta di Nicola Curtoni per conto della cooperativa Intrecci che gestisce il Mignon di Tirano. “Carissimi, torniamo a scrivervi dopo un paio di settimane per raccontarvi cosa è successo in questo periodo burrascoso, partendo da una domanda: quale è il futuro dei cinema nell’era Covid? La risposta? Nessuno ancora lo sa. E per questo tante persone, soprattutto esterni al settore, propongono idee stravaganti. Dopo uno studio torinese, che suggeriva entrate scaglionate digitalmente ed un’App per andare in bagno nei cinema (state tranquilli, da noi questo non accadrà mai; potrete sempre scegliere il vostro bagno preferito tra i nostri 6), amministratori e giornali hanno rilanciato i Drive-In (è vero, l’idea è figa, ma solo l’idea: sarebbe bello provare una sera, ma stare due ore in macchina in una notte d’estate non è di certo un’alternativa alla sala. E’ un’altra cosa. Oltre che economicamente insostenibile nei piccoli Comuni)”.

Dibattito

“E’ successo che da un momento all’altro il dibattito pubblico ha quasi dimenticato l’esistenza della sala come luogo fisico. Ed in particolare di quelle moltissime sale indipendenti, come la nostra, che fanno del rapporto con il territorio e con il pubblico la propria forza. Che portano la socialità del cinema dove le grandi catene non vedono abbastanza guadagno. Esistono migliaia di sale indipendenti in Italia, ognuna con la propria specificità, che rappresentano un patrimonio culturale e sociale indispensabile ed alcune rischiano di non ri-aprire. Rispetto ad altri settori, i cinema hanno regole di mercato che sono uguali da 40 anni, nonostante fuori il mondo stia cambiando sempre più velocemente. Regole, per esempio, che ci obbligano a tenere a Tirano un film nuovo per due settimane consecutive, senza programmare altri film nel week-end. Se negli anni ’80 poteva funzionare, nel 2020 è anacronistico. Allora assieme ad un centinaio di altri piccoli gestori di cinema abbiamo scritto una lettera aperta, che vorremmo che leggeste, per chiedere che le regole cambino”. Ecco dove si trova la lettera da sottoscrivere, https://www.lasci.cloud/. Sottoscrizione https://www.lasci.cloud/firma.

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