La nomina

Uranio in Val Vedello, arriva un consulente “storico”

E' Camillo Mario Pessina. Fu responsabile della geologia del progetto uranifero di Val Vedello per Agip e Agip Nucleare negli Anni Settanta e Ottanta del secolo scorso

Uranio in Val Vedello, arriva un consulente “storico”
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Un consulente storico per la società che si sta occupando della vicenda legata alla possibile estrazione dell’uranio in Val Vedello. Si tratta di un professionista che conosce bene la zona e le rocce che la compongono se non altro per essere stato protagonista delle ricerche di quasi mezzo secolo fa.

Uranio in Val Vedello, arriva un consulente “storico”

Infatti, Reveille, società attiva nell’esplorazione e nello sviluppo di progetti per l’uranio, con particolare focus sui principali giacimenti italiani, annuncia la nomina di Camillo Mario Pessina come consulente strategico per i progetti di esplorazione di Val Vedello e Novazza. Un nome non nuovo in provincia perché, quasi mezzo secolo fa, fu tra i protagonisti delle ricerche proprio nella zona interessata dalla nuova operazione.

Il dottor Pessina ha infatti ricoperto il ruolo di responsabile della geologia del progetto uranifero di Val Vedello per Agip e Agip Nucleare negli Anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, pianificando i tracciati esplorativi e valutativi in sottosuolo e partecipando in prima persona alle attività di ricerca geomineraria condotte in passato nelle Orobie valtellinesi e bergamasche. La sua esperienza sarà preziosa per riesaminare i dati storici e valutare il potenziale geologico del sito attraverso le moderne tecnologie di esplorazione, anche in relazione a Novazza e al più ampio distretto uranifero delle Orobie.

Le parole di Pessina e Cattaneo

Camillo Mario Pessina, come consulente strategico geologico di Reveille, ha affermato: «Tornare a Val Vedello dopo quarant’anni ha per me un profondo significato professionale e personale. Sono lieto di mettere a disposizione di Reveille la mia esperienza per approfondire la conoscenza geologica del sito e riesaminare le informazioni storiche alla luce delle metodologie oggi disponibili. Le nuove attività esplorative possono contribuire a chiarire il reale potenziale del giacimento, rimasto solo parzialmente definito a seguito della sospensione dei lavori nel 1983, e a costruire una base di conoscenze aggiornata, documentata e verificabile».

E ha aggiunto: «Desidero, in particolare, contribuire affinché le comunità locali e la popolazione siano informate in modo chiaro, su tutte le nuove attività di ricerca mineraria, sui risultati e sulle problematiche che potranno emergere. Ritengo essenziale condividere non soltanto le conoscenze acquisite, ma anche le incertezze e gli aspetti che richiedono ulteriori approfondimenti, favorendo un confronto aperto con il territorio. E’ un lavoro che deve fondarsi sul rigore scientifico, sulla trasparenza e sull’ascolto, nel rispetto dell’ambiente, delle istituzioni e delle comunità locali».

Dal canto suo,IIppolito Ingo Cattaneo, Executive Director di Reveille, ha commentato: «Il dottor Pessina è, sotto molti aspetti, il “padre” del progetto Val Vedello. La sua conoscenza diretta del sito e delle attività storiche è per noi preziosa. Ritiene da tempo che alcune aree di interesse geologico già individuate meritino ulteriori approfondimenti: la campagna ci consentirà di verificarle con tecnologie e metodi moderni e di valutare se la mineralizzazione possa estendersi oltre le zone storicamente esplorate».
Quindi ha concluso: «L’attività sarà condotta nel rispetto delle prescrizioni ambientali e con l’obiettivo di ridurne al minimo l’impatto. Vogliamo raccogliere dati aggiornati e verificabili, anche sulle condizioni ambientali del sito, creando per la prima volta in epoca moderna un quadro di riferimento fondato su rilievi sul campo. Questi dati potranno contribuire a un confronto con le comunità locali basato su informazioni concrete. Reveille è una società a guida italiana, sostenuta da azionisti italiani con partecipazioni rilevanti, impegnata a definire il potenziale di giacimenti di grande valore strategico per l’Italia».