risultati positivi

AVIS Provinciale Sondrio: numeri solidi, ma preoccupa la carenza di medici e il ricambio generazionale

Oltre 14 mila donazioni nel 2025 confermano una provincia virtuosa, ma la riduzione del personale nei centri trasfusionali e la necessità di coinvolgere i giovani pongono nuove sfide per il futuro

AVIS Provinciale Sondrio: numeri solidi, ma preoccupa la carenza di medici e il ricambio generazionale

 Si è svolta oggi a Chiavenna la 48ª Assemblea annuale di AVIS Provinciale Sondrio, un momento centrale per fare il punto sull’attività associativa, analizzare i risultati raggiunti e delineare le prospettive future del sistema sangue sul territorio.

Dai dati presentati nel fascicolo assembleare, pubblicato anche sul sito ufficiale www.avisprovincialesondrio.it, emerge una realtà solida e attiva: nel 2025 sono state effettuate 14.051 donazioni complessive, di cui 8.219 di sangue intero e 5.832 di plasma, a fronte di 7.993 soci donatori attivi. Un risultato significativo che conferma la Provincia di Sondrio tra le più virtuose a livello regionale per partecipazione e senso civico.

Un dato particolarmente rilevante riguarda la crescita della donazione di plasma, in linea con le direttive nazionali per l’autosufficienza dei farmaci plasmaderivati, mentre il sangue intero registra una lieve flessione dovuta anche a una riorganizzazione delle attività.


La criticità: carenza di medici trasfusionisti

Accanto ai risultati positivi, l’Assemblea ha posto con forza l’attenzione su una criticità rilevante: la carenza di personale medico nei centri trasfusionali.
Il pensionamento della dott.ssa Marcella Adamo ha infatti ridotto l’organico, portando il sistema a reggersi attualmente solamente su tre medici impegnati a garantire l’attività in tre centri di raccolta (Sondrio, Sondalo e Chiavenna) e la reperibilità per l’intera ASST. Una situazione che ha già comportato una riduzione delle sedute di donazione e che rischia di limitare ulteriormente le potenzialità dei Donatori del territorio.
Nonostante le difficoltà, AVIS Provinciale ha evidenziato il grande impegno condiviso con il Servizio Trasfusionale nel cercare soluzioni, mantenendo attivo il dialogo con le istituzioni sanitarie e i livelli superiori.

Un ringraziamento al personale sanitario


Nel corso dell’assemblea è stato rivolto un sentito ringraziamento al personale del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale per il lavoro quotidiano svolto in condizioni di difficoltà.
Un riconoscimento particolare alla Dott.ssa Paola Lanzini, Direttore del SIMT dell’ASST Valtellina e Alto Lario, per la disponibilità, la collaborazione e il costante impegno nel garantire la continuità del servizio, insieme alle Dott.sse Danila Rigamonti e Giuseppa Musumeci, che contribuiscono con professionalità a sostenere il sistema.
Un grazie va anche a Diana Gioppi, Adelia Valzer, Paola Petricca, a tutto il personale di segreteria del SIMT, alle Infermiere, in particolare Luisa Gurini, e alle numerose persone che, ogni giorno, lavorano dietro le quinte: una rete fondamentale che, pur non potendo essere citata singolarmente, rappresenta il cuore operativo del sistema sangue provinciale.