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Manca il confronto

Bormio: istanza di referendum per la tangenzialina dell'Alute

Riportiamo quanto dichiara l'Associazione Italia Nostra sezione di Sondrio.

Bormio: istanza di referendum per la tangenzialina dell'Alute
Attualità 08 Aprile 2022 ore 17:10

L'associazione Itlia Nostra Onlus ha indirizzato un'istanza indirizzata al Prefetto, al Ministero dell'Interno e al sindaco di Bormio, affinché, come previsto dall'art. 41 dello Statuto del Comune di Bormio, l'Amministrazione comunale provveda di dotarsi di un regolamento attuativo per le consultazioni referendarie della popolazione.

Istanza per referendum

L'associazione spiega che "l'istanza di sollecito trova ragione nel fatto che l'Amministrazione comunale di Bormio, nonostante una precedente richiesta di intervento del 22 febbraio 2022, è rimasta silente a dar seguito alla volontà di una larga fascia della popolazione locale che vuole esprimersi attraverso lo strumento referendario previsto dallo Statuto comunale riguardo alle opere che interesseranno l'area protetta dell'Alute".

"Italia Nostra stigmatizza la condotta dell'Amministrazione che, oltre a non dar riscontro alla precedente istanza, non ha voluto nemmeno attuare, come auspicato, una mediazione fattiva di contemperazione degli interessi che determini una progettazione della tangenzialina dell'Alute nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici e naturalistici che ricadono su quell'area - continua l'Associazione in un comunicato diffuso oggi. - Risulta palese che si vuole sottrarre alla cittadinanza la possibilità di potersi esprimere sulle opere infrastrutturali previste per le Olimpiadi del 2026 che determineranno grandi e gravi mutamenti dell'assetto cittadino e del paesaggio naturalistico circostante, già sottoposti a vincoli di tutela".

"La cittadinanza, purtroppo, non potendo rivolgersi ad un gruppo di opposizione, (considerato che alle ultime consultazioni elettorali si è presentata una sola lista civica), non ha altri strumenti se non il referendum per far sentire la propria voce ed esprimere il proprio dissenso - sottolinea Italia Nostra - . Lo strumento referendario, quindi, a maggior ragione, costituisce l'unico mezzo che, in maniera democratica, permette alla cittadinanza di poter palesare le proprie volontà in modo da imbastire un confronto leale con l'Amministrazione".

Manca il confronto

Infine da Italia Nostra sezione di Sondrio concludono:

"Il sindaco, con questa sua omissione, risulta politicamente compromesso poiché, con questa sua condotta omissiva, sta disattendendo il suo programma elettorale nel quale aveva previsto l'attuazione di forme di coinvolgimento attivo della cittadinanza alla vita politica del Comune e, implicitamente, sta confermando la sua volontà di non voler approntare un confronto democratico con i suoi elettori attraverso la predisposizione del regolamento e l'indizione del referendum in tempi brevi.

Per questo motivo si chiede l'intervento del Prefetto di Sondrio affinché si ponga fine a questa grave e pericolosa inerzia e si predispongano le misure necessarie in modo che si possa in maniera fattiva ed utile realizzare questo referendum".one di Sondrio

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