Sondalo

“Buttate via i soldi e il Morelli muore”

Feroce attacco della minoranza sondalina contro i fondi all’APT per celebrare le Olimpiadi, i pennoni e il Truck della Salute.

“Buttate via i soldi e il Morelli muore”

E’ quello che gira attorno alle Olimpiadi a incendiare i toni con cui la minoranza SiAmo Sondalo di Luigi Grassi, osa rivolgersi alla maggioranza della sindaca Ilaria Peraldini.

Crtiticità e critiche

“Dopo i 30.000 euro all’APT per celebrare le Olimpiadi, altri 30.000 per i pennoni: soldi pubblici, dei sondalini. Evidentemente le priorità sono chiare: non per sostenere le spese dei trasporti scolastici di famiglie in difficoltà, non per le frazioni, o sostituire il mezzo dei pasti a domicilio.

Ma per questi interventi, sì.

Per non parlare del Truck della Salute dell’ospedale Niguarda, che ha sostato un giorno anche qui per gli screening gratuiti, celebrato come una grande iniziativa, mentre l’ospedale Morelli viene svuotato, mancano investimenti strutturali, liste d’attesa infinite, Pronto soccorso sempre più intasato. Di fronte a questo quadro l’amministrazione comunale non esprime sdegno né apre una riflessione critica sullo stato reale della sanità locale.

Al contrario, sceglie di dare ampia visibilità; mette a disposizione la propria segreteria: un atto che stride con il trattamento riservato allo Sportello salute, attivo ogni venerdì grazie a volontari, che l’amministrazione deve aver ritenuto inutile, applaudendo, allineata, l’arrivo di un tir che, per un giorno, eroga un servizio di prevenzione a cui non potrà mai seguire percorso sanitario di cura efficiente e solido.

Il Tir ha offeso nel metodo, la dignità dei sondalini, dei valtellinesi che hanno sempre guardato al Morelli con orgoglio e fiducia. Ci uniamo ai molti valtellinesi che hanno disapprovato, increduli che si possa permettere tutto ciò.

Investimenti sanitari per il Morelli, quasi inesistenti, a fronte dei 120 milioni di Regione Lombardia per la sanità olimpica”.

Replica

Obiettivi in Comune avrebbe preferito non ribattere. Ma non può esimersi dal farlo.

“Un’irrinunciabile bisogno di visibilità; cosa possono pensare gli altri Comuni, immaginando una Sondalo raccontata così? Lo spirito di contrapposizione della minoranza è sempre meno comprensibile; non ha mai abbandonato la logica della campagna elettorale e oggi sembra cercare visibilità attraverso polemiche sistematiche, spesso controproducenti per l’interesse del paese.

Se l’ospedale interviene con risorse proprie a supporto di acquedotto e centrale termica, sostiene che i fondi sarebbero stati meglio spesi altrove. Persino Truck della Salute, iniziativa apprezzata ovunque è stato descritto come uno schiaffo morale al Morelli.

E la polemica sui pali portabandiera, decoro, arredo urbano, identità e accoglienza, rispetto verso cittadini e visitatori, coerenti e integrati nel sistema turistico comprensoriale, presenti anche nei Comuni in Alta Valle, in programma prima delle Olimpiadi. Leggere ogni intervento come minaccia, significa praticare il bastiancontrarismo. A che pro? Tenere in vita un nemico del passato per giustificare l’immobilismo presente.

Noi crediamo, invece, che l’interesse della comunità stia nel guardare avanti, non nel remare contro. Anche, e soprattutto, quando si tratta di migliorare nei dettagli”.