Carovana dei ghiacciai 2025: il Ventina racconta la crisi climatica sulle Alpi
La Carovana dei ghiacciai di Legambiente, in collaborazione con CIPRA Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, ha fatto tappa in Valmalenco sul ghiacciaio Ventina per osservare da vicino gli effetti degli eventi meteo estremi in quota e porre l’accento sull’instabilità crescente in montagna.

L’arco alpino è sempre più sotto scacco della crisi climatica: zero termico in quota, temperature elevate e fenomeni meteo estremi stanno rendendo ghiacciai e montagne più fragili e instabili.
Dati chiave (gennaio–luglio 2025)
- 83 eventi meteo estremi registrati nelle regioni dell’arco alpino (Osservatorio Città Clima di Legambiente).
- Fenomeni più frequenti: piogge intense e alluvioni.
- Regioni più colpite: Lombardia (30), Veneto (18), Piemonte (17).
Tappa sul ghiacciaio Ventina
La Carovana dei ghiacciai di Legambiente, in collaborazione con CIPRA Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, ha fatto tappa in Valmalenco sul ghiacciaio Ventina per osservare da vicino gli effetti degli eventi meteo estremi in quota e porre l’accento sull’instabilità crescente in montagna.
Il ghiacciaio è stato osservato lungo il sentiero glaciologico Vittorio Sella, nato nel 1992 su iniziativa del Servizio Glaciologico Lombardo (SGL). Il monitoraggio del Ventina è iniziato nel 1895 (Marson) ed è proseguito per 130 anni grazie al Comitato Glaciologico Italiano (CGI) e allo SGL.
Focus Ventina: un ghiacciaio in forte arretramento
Il Ventina mostra in modo esemplare la correlazione tra variazioni di temperatura, precipitazioni nevose e spostamento della fronte. Le campagne glaciologiche CGI e SGL hanno evidenziato anche un periodo di avanzata 1973–1988.
- Ritiri frontali: ~700 m dal 1990 al 2015 (R. Scotti, SGL); 400 m dal 2015 a oggi (M. Gussoni, SGL).
- Superficie areale: da 2,10 km² (1957, Catasto CGI) a 1,87 km² (2015, Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani) fino a 1,38 km² (2022, S. Perona, CGI).
Instabilità naturali osservate
Nell’area è in corso una marcata deglaciazione accompagnata da frane e colate detritico-torrentizie, spesso innescate da precipitazioni piovose intense sempre più frequenti in alta quota. Preoccupano anche i lembi di ghiaccio morto che destabilizzano la morena laterale destra e rendono pericolosa l’area frontale del ghiacciaio.
Voci dalla Carovana
La montagna resta un ambiente fragile, che richiede rispetto, esperienza e prudenza. […] Frane, crolli, valanghe estive e piene improvvise dei torrenti stanno diventando fenomeni sempre più frequenti e intensi anche in alta quota. […] Il cambiamento climatico non significa smettere di frequentare la montagna, ma viverla con maggiore consapevolezza.
Il ghiacciaio della Ventina ha avuto un arretramento di 400 metri negli ultimi dieci anni, un tasso di regresso senza precedenti dal 1895. Servono nuove metodologie come la fotogrammetria da drone, aereo e satellite.
Clean Up in quota: cosa abbiamo trovato
La tappa è stata occasione per un’attività di Clean Up lungo il sentiero verso il ghiacciaio insieme a Puliamo il Mondo. Raccolti rifiuti di vario tipo: plastica, tappi, mozziconi, numerosi fazzoletti di carta e perfino un catetere, un tubetto di crema solare e dei calzini. La distribuzione dei rifiuti risulta legata ai luoghi di sosta, ai punti panoramici e all’effetto “toilette all’aria aperta”.
Hanno partecipato volontari, Legambiente Lombardia e la Fondazione Glaciologica Italiana.
Prossime tappe – Carovana dei ghiacciai 2025
- Alto Adige – ghiacciaio Ortles–Cevedale: –
- Germania – ghiaccio Zugspitze: –
- Piemonte – ghiacciai Bessanese e Ciamarella: –
Obiettivo: monitorare lo stato di salute dei ghiacciai alpini in Italia e oltre confine, evidenziando gli impatti della crisi climatica, l’aumento degli eventi estremi, l’overtourism, la tutela della biodiversità e le politiche di adattamento e buone pratiche di sviluppo sostenibile.
Testimonial di tappa
Sostiene la Carovana anche la band Eugenio in Via di Gioia con una videotestimonianza, richiamando l’importanza dei ghiacciai nelle proprie canzoni e per il futuro dell’ambiente alpino.
In soccorso dei giganti bianchi: firma la petizione
Legambiente invita a firmare la petizione “Una firma per i ghiacciai” per chiedere al Governo azioni concrete a partire dai 7 interventi del Manifesto per una governance dei ghiacciai.