messaggio semplice ma fondamentale

Cinque morti e un disperso per valanghe: in Prefettura un tavolo tecnico per rafforzare prevenzione e informazione

Una situazione che dimostra come il pericolo non debba mai essere sottovalutato, anche da parte di chi conosce bene l’ambiente alpino.

Cinque morti e un disperso per valanghe: in Prefettura un tavolo tecnico per rafforzare prevenzione e informazione

L’emergenza valanghe torna al centro dell’attenzione in provincia di Sondrio. Dopo i numerosi episodi registrati nelle ultime settimane, che hanno provocato cinque vittime, diversi feriti e un disperso ancora da ritrovare, il Prefetto Anna Pavone ha convocato una riunione in Prefettura per fare il punto sulla situazione e individuare nuove strategie di prevenzione.

L’incontro si è svolto il 2 marzo 2026 e ha coinvolto i principali attori del territorio impegnati nella gestione delle emergenze in montagna. Al tavolo erano presenti i sindaci di Sondrio, Morbegno, Bormio e Madesimo, i rappresentanti dei Comuni di Tirano e Chiavenna, oltre ai responsabili delle strutture operative che intervengono nelle attività di soccorso.

Tra questi il Comandante del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Madesimo, il Vice Comandante dei Vigili del Fuoco di Sondrio, il responsabile del Soccorso Alpino C.N.S.A.S. Valtellina e Valchiavenna, insieme ai referenti della Protezione Civile di Regione Lombardia e del Centro nivologico regionale.

Un fenomeno complesso

Durante la riunione è emersa la particolare complessità del fenomeno valanghivo. In diversi casi, infatti, gli incidenti hanno coinvolto frequentatori esperti della montagna, sciatori fuori pista ben equipaggiati e pienamente consapevoli dei rischi legati a questo tipo di attività.

Una situazione che dimostra come il pericolo non debba mai essere sottovalutato, anche da parte di chi conosce bene l’ambiente alpino.

Nasce un tavolo tecnico

Per affrontare la problematica in modo più strutturato è stata decisa l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro, al quale prenderanno parte tutti gli enti e i soggetti coinvolti.

L’obiettivo sarà quello di analizzare più a fondo il fenomeno delle valanghe e definire possibili interventi da parte delle istituzioni. In particolare si punta a rendere sempre più efficace il sistema di allertamento del pericolo valanghe e la diffusione dei bollettini nivologici emessi dagli uffici competenti di Regione Lombardia.

Parallelamente si lavorerà su comunicazione, formazione e sensibilizzazione, con iniziative rivolte non solo agli appassionati di montagna ma anche ai giovani e giovanissimi, attraverso le scuole e gli sci club del territorio.

L’appello del Prefetto

Alla luce dei recenti e tragici episodi, il Prefetto ha voluto rivolgere un appello diretto a tutti coloro che frequentano la montagna in inverno.

Il messaggio è semplice ma fondamentale: consultare sempre i bollettini valanghe prima di partire e non sottovalutare mai le informazioni disponibili.

Oggi, infatti, grazie agli strumenti utilizzati da Protezione Civile e ARPA Lombardia, è possibile avere aggiornamenti quasi in tempo reale sulle condizioni meteorologiche e del manto nevoso.

Un patrimonio di informazioni prezioso per la sicurezza di tutti. E che, come ricordato durante l’incontro, può fare la differenza tra una giornata sulla neve e una tragedia.