Cosa succede se un bambino resta intrappolato in una cesta d’acciaio e per liberarlo non bastano né la magia né la tecnologia? La risposta è andata in scena lo scorso venerdì 22 maggio presso la scuola primaria di Bianzone, dove gli alunni hanno presentato l’originale spettacolo “Da grande farò… canestro”. Un viaggio alla scoperta del saper fare. L’evento non è stato solo una recita di fine anno, ma il compimento di un intenso percorso didattico coordinato dall’insegnante Luciana Colombini, con la collaborazione di tutte le colleghe. Durante i mesi scorsi, le classi hanno varcato le soglie delle botteghe locali, incontrando falegnami, liutai, fabbri, arrotini e muratori. Un’immersione nel mondo del lavoro reale che ha permesso ai piccoli studenti di scoprire il valore dell’artigianato e della produzione agricola del territorio.
Trama
La trama dello spettacolo, vivace e ricca di colpi di scena, ha messo in scena una sfida collettiva: liberare un compagno imprigionato in palestra in una gabbia d’acciaio per i palloni. Sul palco si sono alternati: fabbri provetti alle prese con martelli, seghetti e lime, sulle note di Vivaldi; un robot ipertecnologico, ma sprovveduto, guidato dall’intelligenza artificiale; maghi stravaganti con le loro formule risolutive. In un mix di ironia e riflessione, mentre il prigioniero veniva rifocillato con i prodotti tipici della zona, è stata infine la competenza linguistica della maestra di inglese a sciogliere il nodo e liberare l’alunno. Oltre agli applausi, il messaggio che le insegnanti hanno voluto lanciare è profondo: ogni professione merita rispetto.