Grosio

Dopo 25 anni l’archeologia al Parco delle Incisioni

L’annuncio è arrivato alle Giornate Europee del Patrimonio.

Dopo 25 anni l’archeologia al Parco delle Incisioni
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Dopo oltre venticinque anni, la ricerca archeologica torna al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto. L’annuncio è arrivato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, durante le quali è stato presentato l’avvio della fase operativa del progetto “Sotto la superficie”, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito di Unico Cultura 2026. Il progetto segna la ripresa delle indagini sul campo dopo una lunga interruzione e si concentra su un’area particolarmente significativa per comprendere la storia del complesso archeologico: il Castello Visconteo e la sella che lo separa dal Castello di San Faustino. Si tratta di una zona nella quale oggi non sono visibili strutture murarie affioranti, ma il cui sottosuolo potrebbe conservare testimonianze importanti delle diverse fasi di frequentazione e trasformazione del sito. Una prima campagna di prospezioni geofisiche, condotta con georadar e magnetometria, ha permesso di indagare il terreno in modo non invasivo. Sulla base dei dati raccolti, la ricerca entrerà ora in una nuova fase: alcune anomalie individuate saranno verificate attraverso saggi archeologici mirati, con l’obiettivo di comprenderne natura, cronologia e possibile relazione con le strutture già note del Parco.

Zoni

“Il dato per noi particolarmente significativo – spiega il direttore scientifico del Parco, Federico Zoni – è che al Parco non venivano condotte nuove ricerche archeologiche da oltre venticinque anni. La loro ripresa rappresenta quindi un momento importante, ma comporta anche una responsabilità: la conoscenza prodotta dalla ricerca deve essere restituita e condivisa con la comunità”. Il progetto è coordinato scientificamente dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese, in collaborazione con Università degli Studi di Bergamo, Fondazione Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto e Consorzio turistico Media Valtellina. L’obiettivo non è soltanto individuare eventuali nuove strutture, ma ricostruire nel tempo le modalità di occupazione e trasformazione dell’area compresa tra i due castelli, contribuendo a una lettura più articolata della lunga storia del Parco e del territorio. La nuova stagione di indagini sarà accompagnata anche da un programma di archeologia pubblica. Attraverso aggiornamenti, iniziative sul campo e attività rivolte alle scuole, cittadini, visitatori e studenti potranno seguire il percorso della ricerca e comprendere non solo che cosa emergerà dagli scavi, ma anche come l’archeologia costruisce le proprie interpretazioni. Con “Sotto la superficie”, il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto torna così a essere non soltanto luogo di tutela e valorizzazione di un patrimonio già conosciuto, ma anche spazio vivo di ricerca, conoscenza e condivisione con il territorio.