Grande ciclismo

E’ ufficiale: il Giro d’Italia torna in Valle. Due volte

Doppio Mortirolo, Gavia e arrivo ad Aprica per gli uomini. Passo San Marco e Valle Spluga per le donne

E’ ufficiale: il Giro d’Italia torna in Valle. Due volte
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La Valtellina si prepara a vivere una stagione da protagonista nel grande ciclismo internazionale. Doppio appuntamento con il Giro d’Italia 2027 per la provincia di Sondrio. Alla presentazione ufficiale dei percorsi, oggi, martedì 3 novembre 2026, a Roma, sono state annunciate la tappa maschile Sondrio–Aprica, in programma martedì 25 maggio, e l’arrivo di tappa del Giro d’Italia Women a Madesimo, giovedì 3 giugno.

E’ ufficiale, il Giro d’Italia torna in Valle. Due volte

La Sondrio–Aprica sarà la frazione più impegnativa e spettacolare della corsa rosa, con il doppio passaggio sul Mortirolo dal versante di Mazzo di Valtellina e la scalata al Passo Gavia. Salite leggendarie, paesaggi alpini e una storia profondamente legata al ciclismo faranno da cornice a una giornata destinata a richiamare l’attenzione di appassionati e media internazionali. L’arrivo ad’Aprica si inserisce inoltre nell’anno del centenario della costituzione del comune, conferendo all’appuntamento un ulteriore significato per la comunità locale.

A rafforzare la portata dell’evento sarà anche il Giro d’Italia Women, che porterà nuovamente il ciclismo femminile sulle strade della provincia fino al Passo San Marco e in Valle Spluga. Due manifestazioni di primo piano, capaci di valorizzare la provincia nel suo insieme e di offrire nuove opportunità di promozione turistica, economica e sviluppo territoriale.

«Questo doppio appuntamento con il Giro d’Italia – commenta Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio. – rappresenta una straordinaria opportunità per tutta la provincia di Sondrio. Due eventi di questa portata consentono di raccontare a un pubblico internazionale la bellezza delle nostre montagne, la nostra identità e la capacità di accoglienza delle nostre comunità. Il ciclismo è parte della nostra storia e una risorsa importante per lo sviluppo del turismo lento, legato allo sport e alle esperienze enogastronomiche».

Valtellina e Valchiavenna si preparano così ad accogliere il grande ciclismo, con l’ambizione di trasformare questi appuntamenti in un’opportunità per consolidare la propria immagine come destinazione turistica di riferimento, capace di unire sport, natura, tradizioni ed eccellenze locali.