Tirano

Emozione e profondità al Mignon con lo spettacolo “Vertigo”

Una lettura scenica che ha intrecciato parola, musica e riflessione, offrendo un’esperienza coinvolgente.

Emozione e profondità al Mignon con lo spettacolo “Vertigo”

Una serata intensa, densa di emozione e significato, ha segnato un nuovo e importante appuntamento della Biennale di Sondrio 2026. Venerdì 13 febbraio, il Teatro Mignon di Tirano ha ospitato lo spettacolo “Vertigo – L’irresistibile richiamo del vuoto sotto e dentro di noi”, una lettura scenica che ha intrecciato parola, musica e riflessione, offrendo un’esperienza coinvolgente e profondamente suggestiva. Un inizio carico di emozione ha segnato l’evento: il Coro Monti Verdi di Tirano ha reso omaggio a Sebastiano Erba, Alfio Muscetti ed Erik Pettavino (recentemente scomparsi a causa del distacco improvviso di una slavina) con il sublime canto Signore delle cime.

Limite

Perfettamente in sintonia con il tema della rassegna, Vertigo ha indagato il concetto di limite come soglia da attraversare: il limite fisico delle montagne, quello interiore delle paure, quello culturale imposto da una società che tende a neutralizzare il rischio. La drammaturgia di Enrico Camanni, interpretata da Diana Manea e Alberto Camanni, si è intrecciata con le musiche eseguite dal vivo da Federico Scali alla chitarra, dando vita a un tessuto narrativo e sonoro di grande intensità. A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata la presenza in sala dell’autore del testo, Enrico Camanni, scrittore, alpinista e storico della montagna, tra le voci più autorevoli del panorama culturale alpino.