L'omaggio

Ezio Vanoni in prima pagina, inaugurata la mostra

Nel 70esimo della scomparsa viene ripercorso attraverso le pagine dei giornali dell'epoca

Ezio Vanoni in prima pagina, inaugurata la mostra

Ogni Comune della provincia di Sondrio ha una via, una scuola o una biblioteca intitolata ad Ezio Vanoni, ma quanti, soprattutto tra i giovani, sanno chi è stato, cosa ha fatto e quale eredità ci ha lasciato il ministro morbegnese? Il Comitato cittadino Ezio Vanoni di Morbegno, costituito appositamente per commemorarlo a 70 anni dalla scomparsa, dopo l’interessante e partecipato convegno dell’8 maggio 2026, ha voluto proporre una serie di iniziative dedicate ai giovani e ai valtellinesi per scoprire e riscoprire un conterraneo che è stato un servitore della stato nel senso più nobile della parola, un economista, politico, statista di grandissimo spessore, la cui modernità di idee e valori è quasi disarmante.

Ezio Vanoni in prima pagina, inaugurata la mostra

La mostra “Ezio Vanoni in prima pagina” alla Biblioteca Credaro di Sondrio è stata pensata proprio per far conoscere il ministro Vanoni a 360°. All’inaugurazione di giovedì 1° ottobre 2026, la sala “Giulio Spini” non è riuscita a contenere le tante autorità e personalità giunte per l’evento (tra cui il Sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero, il Sindaco di Sondrio Marco Scaramellini e l’assessore alla cultura Marcella Fratta, il presidente dell’ordine degli avvocati di Sondrio Paolo Tarabini, il presidente dell’ordine degli ingegneri di Sondrio Luca Gadola, il presidente della Società Economica Valtellinese Valeria Caterina Duico,i figli di Giulio Spini, il responsabile della Direzione regionale Lombardia nord di BPER Banca Luca Roberto Romellini).

Tutti sono rimasti affascinati dagli articoli di giornali locali e nazionali, provenienti dal Fondo Leoni, che raccontano la nascita e ascesa politica di Vanoni fino alla tragica morte in Senato nel 1956 e dai numerosi libri di e su Vanoni, molti provenienti dal Fondo Spini, che ne approfondiscono il pensiero e l’eredità. Le bibliotecarie e curatrici della mostra Mirella Cantini ed Elisa Romegialli hanno svolto un grande e appassionato lavoro di raccolta, esposizione, spiegazione con puntuali didascalie e hanno proposto anche qualche “chicca” come l’ironico articolo di Indro Montanelli che dipinge un Vanoni più svizzero che italiano o l’affettuoso ricordo di Giulio Spini che sottolinea l’umanità dell’amico statista, con la lettera autografa di ringraziamento della mamma Luigia Vanoni.

Vanoni è stato e resterà un patrimonio della Valtellina, così come la Biblioteca Luigi Credaro (Gruppo BPER Banca) è una piccola perla nel capoluogo a disposizione di studenti e appassionati soprattutto di materie economiche, finanziarie e giuridiche, come ha ricordato Luca Roberto Romellini. Una Biblioteca che ha un patrimonio librario e documentale ricchissimo che ha permesso di allestire una mostra che speriamo venga visitata da tanti e soprattutto dai giovani e dalle scuole.

“Un montanaro testardo” era l’appellativo affibbiato a Vanoni, “un appellativo che per me è un complimento” ha detto il Sindaco di Sondrio Marco Scaramellini perché Vanoni ha lottato con energia e competenza per uno sviluppo industriale che non tralasciasse la giustizia sociale e l’equità, perché non può esserci vera crescita economica senza il riscatto sociale degli ultimi. Il Sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero ha sottolineato la modernità di Vanoni e del suo piano di programmazione economica nazionale.

La mostra (che gode del patrocinio del Comune di Morbegno e del Comune di Sondrio ed è stata allestita grazie alla messa a disposizione da parte di BPER Banca dei locali della Biblioteca) resterà aperta per tutto il mese di ottobre, con ingresso libero, dal lunedì al giovedì 9.00/12.00 – 14.00/18.00, il venerdì 9.00/12.00 – 14.00/17.00. Contattando direttamente la Biblioteca sarà possibile organizzare visite guidate gratuite per le scuole e i gruppi (0342 562270, info@bibliotecacredaro.it).

Gli eventi per commemorare il “Ministro della montagna” continuano durante il mese di ottobre con il Trofeo Vanoni, la gara internazionale di corsa in montagna a staffetta che da 69 anni ne mantiene vivo il ricordo, ma soprattutto con il “Vanoni tour” che coinvolgerà gli studenti dell’Istituto “Saraceno Romegialli” in veste di ciceroni a beneficio degli studenti delle scuole medie “Vanoni” e “Damiani” che scopriranno la figura di Vanoni toccando quattro luoghi simbolo: la casa natale in via Ninguarda, la scuola e la biblioteca a lui dedicate e il monumento in via Forestale. Lo stesso tour verrà poi proposto dagli studenti dell’indirizzo Turistico agli atleti stranieri che parteciperanno al Trofeo Vanoni.

L’obiettivo di tutti questi eventi supera la mera dimensione celebrativa: si vuole rilanciare l’attualità del pensiero economico e istituzionale di Vanoni, facendolo conoscere soprattutto ai giovani e valorizzando il suo legame con il territorio d’origine, evitando che il suo nome resti confinato nei libri di storia e di economia.