Bike Tour per la fibrosi

Fibrosi cistica, il Bike Tour fa tappa a Gravedona

Spelzini: “Nel ricordo di Angelica sosteniamo la ricerca”

Fibrosi cistica, il Bike Tour fa tappa a Gravedona
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L’Alto Lago accoglie il XIV Charity Bike Tour FFC Ricerca 2026, la pedalata organizzata dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica per sostenere la ricerca e accendere l’attenzione su una malattia che coinvolge ogni giorno pazienti e famiglie.

Un evento emozionante

A salutare i ciclisti arrivati a Gravedona è stata il consigliere regionale dell’Alto Lago Gigliola Spelzini, che ha ricordato il forte legame tra il territorio e la sensibilizzazione sulla fibrosi cistica: “Vedere arrivare il Bike Tour a Gravedona mi ha emozionato – ha commentato Spelzini – perché questo è il lungolago dove per anni ci siamo ritrovati per la Marafibrositona, nata dall’energia e dalla determinazione di Angelica Angelinetta, che ho avuto la fortuna di conoscere. Oggi il pensiero va a lei: Angelica non c’è più, ma la sua idea continua a camminare con noi e oggi continua anche a pedalare. In Regione Lombardia – ha aggiunto- stiamo lavorando per consolidare la rete di cura e sostenere la ricerca dei centri di Milano e Brescia, oltre a portare l’assistenza specialistica più vicino ai pazienti. È un lavoro che deve proseguire insieme a professionisti e associazioni. A tale proposito voglio ricordare anche il mio personale impegno relativamente all’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’ordine del giorno proprio sulla conoscenza della fibrosi cistica e del test del portatore sano. Ritengo infatti che le persone debbano poter avere informazioni chiare per compiere scelte consapevoli. La ricerca e le nuove terapie hanno aperto possibilità importanti, ma c’è ancora tanto da fare. Il Bike Tour ci ricorda che ogni chilometro percorso significa attenzione, sensibilizzazione e sostegno alla ricerca. E qui, nel nostro Alto Lago, questo messaggio ha un significato ancora più forte, anche nel ricordo di Angelica. Un ringraziamento doveroso- ha concluso Spelzini- a chi ha pedalato fino a qui, a chi ha organizzato questa tappa, a Matteo Marzotto e a tutti coloro che sostengono la Fondazione. Grazie anche alla nostra comunità che nel ricordo di Angelica continua a trasformare l’affetto in gesti concreti”.