Non ce l’ha fatta Forrest, il piccolo asino di Villa di Tirano per il quale nei mesi scorsi era stata avviata una raccolta fondi, nata per sostenere l’intervento e le cure necessarie a causa di una grave malformazione agli arti anteriori. La sua storia aveva commosso molte persone. Forrest era diventato il simbolo di una battaglia fatta di speranza, amore e solidarietà, seguita da tanti attraverso la pagina GoFundMe aperta il 30 giugno dal proprietario Stefano Valbuzzi. A comunicare la morte dell’animale è stato lunedì proprio Valbuzzi, con un messaggio carico di dolore: “È con il cuore colmo di dolore e una tristezza infinita che vi comunichiamo la scomparsa del nostro amato Forrest”. Una scomparsa improvvisa: “La mattina stava bene e sembrava tranquillo, poi nel pomeriggio lo abbiamo trovato senza vita”. Forrest si trovava nel box realizzato appositamente per lui, vicino alla mamma asina che lo allattava. Era in convalescenza dopo il delicato intervento chirurgico del 23 luglio, eseguito in una clinica ortopedica fuori provincia per provare a correggere la malformazione che gli impediva di reggersi e muoversi normalmente. L’operazione non era stata semplice. Al piccolo erano state applicate due piastre all’altezza delle ginocchia e la prognosi prevedeva settimane di grande attenzione. Forrest aveva dato segnali incoraggianti, superando anche un primo distacco di tempo, ma nei giorni scorsi erano comparse nuove complicazioni, legate a un’infezione a una zampa, che avevano fatto temere la necessità di un secondo intervento.
Storia
Stefano, 43 anni, barista e grande amante degli animali, si era innamorato di Forrest appena lo aveva visto nella stalla di un amico. Da lì la scelta di provare a salvarlo, evitando la soppressione e cercando di offrirgli una vita dignitosa. Attorno a questa speranza si era creata una mobilitazione straordinaria: 839 donazioni per un totale di 34.126 euro raccolti. Fondi destinati a coprire le spese veterinarie sostenute fino alla morte dell’animale e quelle legate alla cremazione. Valbuzzi ha spiegato che eventuali somme residue saranno devolute interamente ad associazioni, affinché l’aiuto ricevuto per Forrest possa diventare sostegno concreto per altri animali in difficoltà. “Abbiamo lottato con tutte le nostre forze – ha scritto Stefano – dedicando a Forrest ogni singola risorsa, ogni energia, il nostro tempo e tutto l’amore di cui eravamo capaci”. La storia non si è conclusa come tutti speravano, ma resta la consapevolezza di aver tentato ogni strada possibile: “Sapere di avercela messa tutta è l’unica consolazione che ci resta in un momento così buio”. Non sono mancati, purtroppo, anche commenti irrispettosi. Per questo i proprietari hanno scelto di disattivare i commenti pubblici al post, così da evitare ulteriori polemiche e proteggere la memoria di Forrest. Restano invece aperti i messaggi privati per chi desidera lasciare un pensiero o una parola di vicinanza. “Ringraziamo ciascuno di voi di vero cuore per l’affetto, la generosità e il supporto immenso – conclude Valbuzzi -. Forrest non è mai stato solo e ha conosciuto l’amore puro fino al suo ultimo respiro”.