lavori pubblici

Heidelberg Materials firma le opere di Milano-Cortina 2026

L'azienda ha fornito cemento e calcestruzzo per le infrastrutture olimpiche tra cui l'Arena Santa Giulia a Milano e i collegamenti stradali verso la Valtellina

Heidelberg Materials firma le opere di Milano-Cortina 2026

Con l’apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina venerdì scorso, sono entrate ufficialmente in funzione le infrastrutture realizzate negli ultimi mesi per ospitare le competizioni distribuite tra Milano e le località montane. Heidelberg Materials Italia ha partecipato ai cantieri fornendo cemento e calcestruzzo per diverse opere chiave.

L’Arena Santa Giulia e la platea di fondazione

L’impianto polifunzionale del capoluogo lombardo, con una capienza di circa 16.000 spettatori, accoglie gli incontri di hockey su ghiaccio e para ice hockey. Per la sua costruzione sono stati necessari più di 60.000 metri cubi di calcestruzzo, forniti dallo stabilimento di Peschiera del Garda. La platea di fondazione da sola ne ha richiesti 25.000. La maggior parte del materiale appartiene alle classi di resistenza Rck 40 e Rck 50, realizzate con cemento alla loppa Termocem 42,5 della cementeria bergamasca di Calusco d’Adda. Questo tipo di cemento presenta moderato calore di idratazione ed elevata resistenza agli ambienti chimicamente aggressivi.

Viabilità e collegamenti con l’arena

Il potenziamento dello svincolo tra tangenziale Est e via Mecenate ha permesso di migliorare l’accesso all’arena. Per quest’opera sono stati utilizzati 10.000 metri cubi di calcestruzzo che rispetta i Criteri Ambientali Minimi. Per accelerare i tempi di realizzazione, parte dei getti è stata eseguita durante le ore notturne.

Le opere in Valtellina

Nella zona di Tirano, in provincia di Sondrio, la tangenziale sud è stata oggetto di interventi per facilitare il traffico verso le sedi montane delle competizioni sciistiche. L’azienda ha consegnato quasi 20.000 tonnellate di cemento Tecnocem 42,5, anch’esso prodotto a Calusco d’Adda, impiegato nella costruzione di un sottopasso, due ponti sull’Adda e diverse canalizzazioni per il deflusso delle acque.