Sostenibilità, sicurezza e cooperazione per un nuovo modello di sviluppo rispettoso dell’identità dei luoghi, dal punto di vista naturalistico e culturale. A Montespluga, con il progetto Interreg Spluga Bianco, è attivo un laboratorio alpino in cui istituzioni, professionisti, scuole e operatori costruiscono insieme competenze e consapevolezza. Una sfida che diventa una grande opportunità per il territorio.
Il progetto Interreg Spluga Bianco ha potuto beneficiare di una vetrina internazionale, nel contesto del Milano Mountain Show, fiera della neve italiana, all’Auditorium Giovanni Testori, a Palazzo Lombardia, dove è stato presentato nell’ambito di un panel condotto da Giovanni Audiffredi, direttore di Men’s Health, rivista e piattaforma di riferimento per la cura del corpo e per il benessere mentale.
Homeland Spluga Bianco in vetrina al Mountain show 2026
Avviato nel marzo del 2025, in concomitanza con l’inaugurazione di Homeland Skialp Fest, a Montespluga, finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027, vede quali capofila la Comunità Montana della Valchiavenna, per la parte italiana, e Viamala Tourismus, per quella svizzera, con il coinvolgimento dei Comuni di Campodolcino e Madesimo, dei Consorzi turistici della Valchiavenna e di Madesimo, di Spiagames Outdoor Agency, delle Regioni Viamala e Moesa, dei Comuni di Rheinwald e di Avers, dell’Ente Turistico Regionale del Moesano e di Bergbahnen Splügen-Tambo AG.
Intervistati da Audiffredi, i rappresentanti dei partner del progetto Interreg Spluga Bianco, Tomaso Luzzana, di Spia Games Outdoor Agency, Davide Trussoni, presidente della Comunità Montana della Valchiavenna, e Filippo Pighetti, direttore del Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna, hanno illustrato le azioni previste e gli obiettivi che si prefiggono.
Il panel è partito da Homeland e dalla sua visione originaria. Luzzana ne ha evidenziato i punti forti: la scelta di Montespluga, l’individuazione di scialpinismo, splitboard, ciaspolate, attività guidate, safety camp, night camp e noleggio, riuniti in un unico ecosistema di esperienze, per intercettare nuovi pubblici, complementare, non alternativo allo sci alpino tradizionale. Una sfida che si gioca ai 1900 metri di Montespluga, sul confine tra Italia e Svizzera, in un contesto paesaggistico di grande pregio, che i partner, in un’alleanza strategica, sono decisi a vincere. Proporre un nuovo modello di fruizione della montagna in inverno che poggi sulle solide basi dei servizi e delle esperienze, che contempli la sicurezza, che si avvantaggi della cooperazione transfrontaliera. Homeland Spluga Bianco non sostituisce ciò che già esiste, al contrario, amplia il mercato della montagna invernale, crea nuove esperienze e rende Montespluga riconoscibile per una proposta autentica, sostenibile e sicura. Nei quattro anni dal suo lancio, Homeland ha suscitato l’interesse della stampa nazionale e internazionale, con un’audience potenziale di circa 13,6 milioni di persone.
Di sicurezza come necessità e come politica territoriale, ha parlato il presidente della Comunità Montana Valchiavenna Davide Trussoni, soffermandosi sull’evoluzione di Homeland Safety Lab, un’azione che collega turismo, educazione e prevenzione, che ha già coinvolto gli alunni di Campodolcino. Il format alterna momenti teorici e attività pratiche sulla neve, tra conoscenza dell’ambiente montano, utilizzo di strumenti quali l’Artva, confronto con Guide Alpine, Soccorso Alpino e Guardia di Finanza. La montagna come aula educativa, in cui imparare a leggere il rischio, assumere decisioni e sviluppare rispetto per il territorio. L’obiettivo è quello di definire un protocollo territoriale sulla sicurezza in montagna che renda formazione e prevenzione un patrimonio condiviso e riconoscibile della provincia. Montespluga potrebbe diventare una sorta di università dello scialpinismo, luogo simbolico e permanente di formazione e cultura della montagna.
Un modello sperimentato con successo durante la stagione estiva è quello della Via Spluga, prodotto turistico condiviso, da trasferire alla neve, per trasformare il confine in un elemento di attrattività, per dodici mesi all’anno. Ne ha parlato il direttore del Consorzio Turistico Valchiavenna Filippo Pighetti, il quale si è soffermato sulle Tiny House, nei giorni in cui la prima delle due strutture mobili, temporanee e a basso impatto, simbolo di Spluga Bianco ed elemento di attrazione, è stata esposta al Villaggio della montagna, suscitando grande interesse. Le due Tiny House il prossimo inverno daranno vita a Wilde Home, una proposta di ospitalità temporanea a Montespluga di Madesimo, pensata per vivere la montagna con tempi più lenti, che si rivolgerà sia agli appassionati di attività outdoor, sia a chi desidera una pausa nella natura, indipendentemente dalle esperienze organizzate da Homeland Spluga Bianco. Il panel di martedì scorso 27 ottobre si è chiuso con le riflessioni del consigliere regionale Silvana Snider.
Al termine, la delegazione di ospiti istituzionali, giornalisti e operatori presenti ha visitato l’esposizione di Piazza Città di Lombardia, dove ha potuto ammirare la Tiny House.
«Il Milano Mountain Show si è rivelato il contesto ideale nel quale presentare un progetto innovativo qual è Spluga Bianco, che ha nella cooperazione la spinta per promuovere una crescita condivisa, partendo dal contesto ambientale e dalle sue peculiarità – commenta il presidente Trussoni -. Dall’avvio del progetto abbiamo gettato le basi per la costruzione di un modello di sviluppo rispettoso dell’identità culturale dei territori, in grado di promuovere un turismo autentico e sostenibile. Procediamo speditamente con la promozione delle azioni previste: pronta la prima delle due Tiny House, proseguiremo con l’installazione di una stazione meteo e paravalanghe, la promozione della mobilità sostenibile, l’integrazione delle reti digitali e infrastrutturali per potenziare l’offerta turistica transfrontaliera. L’attenzione riscontrata e gli apprezzamenti ricevuti ci confortano rispetto alla portata di un progetto nato dai territori al quale come partner teniamo molto».