Corso al Caurga

I ragazzi del Caurga imparano la cucina sostenibile

Corso organizzato grazie alla partnership con Slow Food

I ragazzi del Caurga imparano la cucina sostenibile

Tradizione, sostenibilità e innovazione vegetale si sono incontrate tra i banchi e i fornelli dell’IP Crotto Caurga. Gli studenti dell’istituto alberghiero hanno concluso con successo un percorso formativo d’eccezione, dove il mondo vegetale di stagione è stato il protagonista assoluto, guidato dai principi di Slow Food. Il corso, nato dalla sinergia tra l’istituto e Slow Food Lombardia, si inserisce nel più ampio progetto Agenda Nord.

Lo chef insegna il valore sociale dell’alimentazione

A guidare i ragazzi in questa esplorazione gastronomica è stato lo Chef Lorenzo Economo, cuoco e referente dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi della Lombardia. Sotto la sua guida esperta i piatti sono diventati uno strumento per raccontare temi cruciali come la sostenibilità ambientale, l’etica del consumo e il valore sociale dell’alimentazione. Cereali, legumi, frutta e verdura non sono stati trattati come semplici contorni, ma come ingredienti centrali di una cucina moderna e responsabile. «L’obiettivo – ha dichiarato lo chef – non è solo insegnare una tecnica, ma trasmettere il valore del ‘buono, pulito e giusto. Lavorare con i ragazzi significa seminare consapevolezza sul futuro del nostro sistema alimentare».

L’accoglienza dei ragazzi

L’accoglienza del progetto ha riservato una piacevole sorpresa. Nonostante una naturale perplessità iniziale nel dover gestire menù interamente incentrati sul vegetale, gli studenti hanno cambiato rapidamente prospettiva. Il coinvolgimento pratico e la scoperta di sapori nuovi e complessi hanno generato un tale entusiasmo che i partecipanti hanno chiesto formalmente di poter replicare i piatti appresi durante le prossime esercitazioni scolastiche, così da condividere l’esperienza anche con i compagni che non hanno preso parte al modulo.

Una partnership solida e “salutare”

La collaborazione tra l’IP Crotto Caurga e Slow Food Lombardia dimostra come la scuola possa essere il motore del cambiamento, preparando professionisti della ristorazione non solo capaci tecnicamente, ma attenti all’impatto che ogni piatto ha sul pianeta e sulla comunità.