Bormio

Il Comitato Alute chiede confronto

No alla tangenziale.

Il Comitato Alute chiede confronto

La terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Il Gruppo Bormini per l’Alute e il Comitato a Tutela dell’Alute hanno distribuito in tutte le case un volantino che fa il punto della situazione sulla questione Tangenzialina nell’Alute, nel quale si chiede alla sindaca Silvia Cavazzi e ai consiglieri risposte su quanto fatto intendere in un modo esplicito nel consiglio comunale del 31 luglio, promettendo “comunicazioni a breve”, dopo “interlocuzione con la Regione Lombardia”, dicendo ai tanti cittadini intervenuti alla seduta, che comunicherà “cose belle, tranquilli, veramente belle, sono sicura”. Rimossi nella notte due nuovi cartelloni di protesta. Cosa rischiamo di perdere? Una zona di valore agricolo coltivata da generazioni, idraulico (area di rispetto del torrente Frodolfo), faunistico (habitat per specie protette da direttive europee), paesaggistico; l’asfalto sarebbe una ferita irreversibile, che porterebbe urbanizzazioni.

TAR

Il TAR Lombardia ha detto che può essere realizzata, ma non impone di costruirla: la decisione finale, solo politica, spetta all’amministrazione. “Occorre una risposta prima della scadenza utile per presentare eventuale ricorso al Consiglio di Stato, la prima decade di ottobre”. Ludovica Canclini presidente Comitato. “L’idea progettuale della tangenzialina è vecchia di 20 anni, tirata fuori dal cassetto da Aldo Colombo, allora Direttore Generale Infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile della Regione, con la scusa (ormai decaduta) delle Olimpiadi. Il TAR ha respinto il nostro ricorso ma la legittimità formale non è un permesso a procedere quando chi vive questo territorio è contrario. Chiediamo alla sindaca di interloquire coi suoi cittadini”.