Visitare al Museo “Immersione Plastica Universale” la mostra, visitabile fino al 16 aprile, dell’artista Michele Toniatti, è un evento completo e immersivo, un invito a lasciarsi trasportare dalla fantasia verso nuove modalità di percezione e interpretazione. Espressionismo plastico, tra informalismo concettuale dell’immaterialità minimalista. “L’arte – dice Toniatti – è forza esplosiva, trafigge il pensiero, scuote certezze, seminando interrogativi”.
Percorsi
I percorsi Botton, Landscape, Cortecce, Light, conducono l’osservatore in un viaggio introspettivo; il paesaggio come metafora di una condizione psicologica, di un’aspirazione a sottrarsi alle limitazioni della realtà. Ci sono anche sculture, come Nike, in cui usa sfere translucide, iridescenti che catturano luce e la rifrangono, creando effetto di galleggiamento, sospese tra visibile e invisibile, come un ricordo archeologico filtrato attraverso un sogno futurista. Il quadro Le farfalle ricorda il cubismo di Picasso. L’arte di Toniatti è inquadrata nella logica matematica di Piet Mondrian, una visione di ordine e armonia, sintetica, essenziale. In Landcape, la ricerca di fuga dalla realtà. Bianco è luce, l’ombra è scultrice silenziosa. Alberto Burri ispira Toniatti con un lavoro astratto di materiali extra-pittorici. Toniatti arricchisce la cultura umana rendendo la comprensione dell’arte alla portata di tutti.