A seguito delle numerose richieste di informazioni, Società Impianti Bormio Spa (Sib), che compie 60 anni, ritiene doveroso fare chiarezza sulle modalità di gestione della ski area nell’anno delle Olimpiadi a tutela della propria immagine, con massima trasparenza verso l’affezionata clientela.
Così Valeriano Giacomelli, ad:
“Premettiamo che sin dal 2016, ogni programmazione di attività, servizi e investimenti, è stata condizionata dal fatto che mai Sib ha potuto fruire di concessioni di lunga durata (solo annuali o biennali) operando in una sorta di gestione provvisoria, con limitazioni. Veniamo al caso.
Lo smantellamento della seggiovia quadriposto Fontanalonga-Valbella eseguito da Sib (costi a carico) su richiesta di Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico) entro il 30 aprile 2025, al fine di agevolare il programmato nuovo impianto Ciuk-La Rocca richiesto da Simico, eseguibile da Sib rinviato invece alla primavera 2026, ha lasciato la ski area con un impianto in meno.
Ci preme sottolineare che le opere olimpiche sono state volute dagli enti pubblici senza nostro coinvolgimento: quando, e se, ultimate, resteranno di proprietà pubblica, come bacino di accumulo, nuovo impianto di innevamento sulla pista Stelvio (dei quali abbiamo ricevuto affidamento temporaneo il 29 dicembre solo per la stagione 25/26) impianto di risalita Bormio-Ciuk e Ciuk-La Rocca ancora in fase di progettazione, che verrà realizzato a Olimpiadi concluse (a cosa servirà?) mentre era valutato dal Cio imprescindibile per ospitare i Giochi, inibendo altre soluzioni funiviarie più interessanti e sostenibili per lo sviluppo del comprensorio”.
Bormio-Ciuk
“Sib, non favorevole alla nuova cabinovia Bormio-Ciuk, aveva già progettato con Leitner Spa una nuova seggiovia Ciuk-La Rocca a proprie spese, riposizionando la seggiovia Fontanalonga-Valbella in occasione della revisione generale della stessa, novembre 2024.
Il budget stanziato per gli impianti di risalita nelle Olimpiadi doveva avere l’obiettivo di collegare le ski aree limitrofe o almeno ampliare l’area sciabile di Bormio, visti il cambiamento climatico e lo stato degli impianti nel comprensorio.
Ma le nostre valutazioni non sono state prese in considerazione. La Stelvio, innevata dopo l’affidamento dell’impianto, con 185mila metri cubi di neve, è aperta da giovedì 8 gennaio, ci scusiamo per il disagio.
Infine, dopo due anni di trattative, solo il 28 ottobre 2025 Sib ha potuto sottoscrivere un accordo quadro con Comune di Valdisotto, Bormio, Provincia di Sondrio e Commissario di Governo per le opere olimpiche, ottenendo finalmente il rinnovo delle concessioni fino al 30 aprile 2036; tuttavia in sostituzione degli enti locali Sib si deve far carico di molti oneri per la gestione delle Olimpiadi (extra costi per produrre neve, gestione impianti ski area e mancati incassi) e in aggiunta alla corresponsione di un canone annuo di concessione che non trova eguali in tutta la provincia: il 2% del fatturato, perizionato in 10,8 milioni di euro.
Certo che le Olimpiadi ci riempiono di orgoglio; daranno visibilità mondiale a Valtellina e Lombardia”.