Commenti su: Impiantisti poco felici delle opere olimpiche

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SAVERIO TAVELLI

Queste olimpiadi sono una buffonata!
Sono una imposizione che la gente comune, e non solo, non ha gradito.
La SIB avrebbe dovuto rifiutarsi di subire il trattamento che le hanno imposto i politici.
I valtellinesi si aspettano da decenni una strada degna di quel nome ìnvece vengono sistematicamente presi in giro.
Questa Olimpiade si chiama MILANO CORTINA, ma la nostra VALTELLINA è stata dimenticata. Che vergogna!
Siamo trattati come sudditi non come cittadini e i nostri politici tacciono per paura di perdere il loro cadreghino.
Qui mi fermo perché altrimenti scriverei un romanzo.

Alessandro

La pista Stelvio aperta è una bufala: questa settimana da lunedì ad oggi non è stata aperta
Se smantellato l'impianto esistente Sib voleva ingrandire l'area a sue spese, come hanno sostenuto nel comunicato, perché non lo hanno fatto?

Federico Bonetti

La solita Italia dove la politica decide senza conoscere la realtà e crea solamente danni
Politicanti piccoli ed ottusi

Markus Senoner,Val Gardena

Io investirei tutti i soldi di Olimpiadi,
gare di vario genere,miliardi per i calciatori,miliardi per pubblicità ecc. Nella ricerca di fonti energetiche rinnovabili...quella sarà la sfida tra 20 o 30 anni,o 50...per evitare guerre globali...e nessuno saprá piú chi ha vinto le Olimpiadi o dove sono state fatte.

Fabio

Questo è quanto ho scritto a Sib e comune di Bormio senza aver avuto nessuna risposta.

Buonasera,

con rammarico e tristezza, da persona legata profondamente a questa bellissima terra da cui provengono le mie origini, desidero esprimere la mia forte delusione per come sono state gestite le prospettive future legate alle Olimpiadi, in particolare per quanto riguarda la gestione delle tariffe da parte di SIB Bormio Impianti.

Mi riferisco nello specifico all’eliminazione dello skipass stagionale per turisti e proprietari di seconde case e all’introduzione del nuovo sistema Snowit. Apparentemente può sembrare un prodotto valido, ma nella pratica presenta numerose criticità.

In primo luogo, il personale non risulta adeguatamente formato per spiegare il funzionamento della tessera. Al primo passaggio vengono bloccati 63 euro e solo a fine giornata viene verificato l’effettivo utilizzo degli impianti. Per fare un esempio concreto: ieri, per un’unica tratta Bormio 2000 – Bormio 3000 effettuata alle ore 14:54, ho pagato 58 euro. Ritengo questa tariffa eccessiva e sproporzionata. Di fatto, chi utilizza l’ovovia per poche discese si vede addebitare 58 euro per 4 ore o 63 euro per la giornata intera.

Comprendo che al raggiungimento degli 830 euro la tessera venga equiparata a uno stagionale, ma con le attuali tariffe tale soglia viene raggiunta in tempi molto brevi. Al contrario, per i residenti non risulta essere stato modificato nulla.

Con l’introduzione di questo nuovo sistema si nota inoltre un aumento significativo del traffico, con lunghe code soprattutto a Bormio 2000 e notevoli difficoltà di parcheggio, con conseguente incremento dell’inquinamento. Da persona di origini bormine, non ho mai amato l’utilizzo dell’auto; tuttavia, quest’anno, a causa delle nuove tariffe, mi trovo costretto a usarla per evitare di pagare 18 euro per una tariffa obbligatoria di ovovia andata e ritorno.

Ritengo che queste scelte non siano state imposte dal Comitato Olimpico, ma siano frutto di decisioni gestionali di SIB Bormio Impianti. A ciò si aggiunge l’eliminazione di un impianto, la presenza di numerose piste chiuse e il mantenimento delle stesse tariffe.

In conclusione, credo che turisti e proprietari di seconde case debbano essere valorizzati e accolti, non soltanto considerati come una fonte di entrate. Mi auguro sinceramente che in vista delle Olimpiadi l’organizzazione e la gestione dei servizi siano molto più preparate rispetto a quanto visto durante le vacanze natalizie.

Cordiali saluti

sergy

Come sempre !!!!! Siamo in italia tanti proclami e tante promesse. Ma il risultato è sempre lo stesso.Quelli che pensano, vivono in un altro mondo, di cose facili da fare sulla carta, ps la carta prende tutto e si modifica in un attimo. ma nella realtà non è così semplice e facile. Non ci sentiamo mai!!!!!!!!!!

Elena

Credo che, se viene proposto un incarico, debba essere valutato in tutte le sue sfaccettature, in tutti i suoi possibili risvolti, e in tutte, per quanto possibile, le sue conseguenze negative, prima di essere accettato e non recriminare o fare scarica barile non appena squeste si dovessero presentare.
Le societa' interessate sono aziende che non possono comportarsi come degli sprovveduti. Devono avere alle spalle una struttura tale da poter valutare l'impatto che ci sarà sia che sia positivo che negativo oppure avvalersi di strutture o professionisti che possano valutare per loro.

Livio

Hanno perfettamente ragione.