Sicurezza

In Valle ci sono 14 nuovi carabinieri e 3 nuovi marescialli

Sono destinati alle Compagnie di Sondrio, Tirano e Chiavenna

In Valle ci sono 14 nuovi carabinieri e 3 nuovi marescialli
Aggiungi Prima la Valtellina alle tue fonti preferite

Nella mattinata di ieri, giovedì 23 luglio 2026, il Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, Generale di Divisione Giuseppe De Riggi, si è recato presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Sondrio, dove ha incontrato 17 militari neo-giunti, di cui 14 carabinieri e tre marescialli.

Già addestrati nel controllo del territorio e nella gestione delle emergenze, i nuovi carabinieri sono destinati a rinforzare e potenziare le Stazioni dislocate nell’intera provincia.

In Valle ci sono 14 nuovi carabinieri e 3 nuovi marescialli

I 12 uomini e le 5 donne, giunti al termine del periodo di istruzione, sono stati ripartiti tra le Compagnie di Sondrio, Tirano e Chiavenna, con particolare riguardo per i presidi situati nelle località più distanti dal capoluogo.

Le forze messe a disposizione sono state attentamente distribuite sul territorio in base alle strategie d’intervento con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione e contrasto alle forme di criminalità peculiari del territorio.

Nel rivolgersi ai neo-giunti, il Generale De Riggi ha ricordato loro l’importanza dell’agire di ciascun Carabiniere in quanto rappresentante dell’Istituzione. La missione dell’Arma è infatti quella di operare al servizio delle comunità locali, ascoltando con attenzione le istanze provenienti soprattutto dalle fasce più deboli e vulnerabili e favorendo, con l’azione quotidiana, il senso di responsabilità e lo spirito di sacrificio, lo sviluppo della collettività in un quadro di costante legalità.

Sono state anche parole di conforto e rassicurazione quelle rivolte ai giovani militari, i quali, originari delle varie regioni d’Italia, opereranno lontano da casa, ma che questo territorio saprà accogliere. Si è soffermato, in ultimo, con i tre sottufficiali, a cui ha rimarcato la responsabilità del comando che il loro grado comporta, evidenziando come l’esempio generi autorevolezza ed emulazione.