“La nuova passerella ciclopedonale sul Frodolfo unisce due rive, così come Cardelio Pedrana ha saputo unire tradizione e futuro, costruendo ponti di fiducia e sviluppo per la comunità di Bormio”.
Con questa motivazione, l’opera, realizzata nell’ambito degli interventi per le Olimpiadi Milano Cortina, è stata intitolata all’ex sindaco, figura di spicco nella storia amministrativa e sociale di Bormio. La cerimonia, si è svolta nella tarda mattinata di oggi, sabato 27 giugno 2026, alla presenza della famiglia Pedrana, la moglie Ambrogia, i figli Paolo e Andrea, le nuore e i nipoti; degli Alpini, vicini al loro tenente; di ex amministratori e di tanti amici. Il sindaco Silvia Cavazzi, cresciuta politicamente accanto a Cicci Pedrana, ha presentato la cerimonia, trattenendo a stento l’emozione nel ricordo di un’esperienza amministrativa formativa, che ha segnato indelebilmente il suo percorso.
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La nuova passerella intitolata a Cardelio Pedrana
Sono intervenuti alcuni dei sindaci che gli sono succeduti, Gianni Confortola, Renato Pedrini, Elisabetta Ferro Tradati e Roberto Volpato, che l’hanno ricordato per l’impegno e la determinazione nell’amministrare il bene pubblico. Uomo di visione, profondamente legato al suo paese e alla sua gente, l’architetto Pedrana ha ricoperto il ruolo di sindaco di Bormio dal 1969 al 1972 e dal 1996 al 2001, oltre a essere stato assessore e consigliere comunale per più mandati.
«La sua instancabile dedizione al bene pubblico, la capacità di coniugare sviluppo e tutela del territorio e il costante impegno per valorizzare l’identità culturale e urbanistica di Bormio hanno lasciato un segno indelebile nella vita della città – ha sottolineato il sindaco Cavazzi -. Questa passerella, simbolo di connessione e di apertura, vuole ricordare il suo contributo alla crescita armoniosa della comunità e il suo esempio di servizio civico, ispirato da passione, competenza e amore per Bormio».
Il suo ricordo personale è legato a quando, giovane studentessa, muoveva i primi passi in ambito politico, dopo essere stata eletta in Consiglio comunale, nel 1996.
«Era un uomo coraggioso e oggi gli riconosciamo scelte che forse all’epoca non erano state comprese. Mi ha trasmesso la ‘borminite acuta’: anch’io come lui non riesco a stare lontana da Bormio», ha concluso il sindaco Cavazzi, presente con gli assessori Paola Romerio Bonazzi, amica della famiglia Pedrana, Samanta Antonioli ed Emilia Pedranzini.
Il figlio Paolo, a nome della famiglia, ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’intitolazione della passerella, prima della benedizione, impartita da don David Del Curto e del taglio del nastro. All’imbocco della passerella, una targa riporta la motivazione dell’intitolazione a Cardelio Pedrana, a ricordo del suo impegno per Bormio.
La passerella sul Frodolfo, che era stata la prima tra le opere olimpiche a essere inaugurata, l’autunno scorso, ha creato un nuovo asse ciclopedonale che collega direttamente il parcheggio di Porta con gli impianti di risalita. La zona si presenta riqualificata e funzionale alla mobilità ciclopedonale: un intervento rimasto alla comunità come eredità duratura delle Olimpiadi.