Valfurva

La scuola è tornata sulle terre alte

Si è conclusa con successo la 19esima edizione del progetto "La Scuola va in Montagna", promosso dalla Fondazione Bombardieri.

La scuola è tornata sulle terre alte
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Si è conclusa con successo la 19ª edizione del progetto “La Scuola va in Montagna”, promosso dalla Fondazione Bombardieri ETS con Fondazione ProValtellina, Fondazione AEM, BIM, Parco Nazionale dello Stelvio, SEV e Provincia di Sondrio. Dal 16 al 19 settembre le due classi vincitrici del concorso, la quarta del Liceo Scientifico Marconi di Parma e la quarta del corso Falegnami del Pinchetti di Tirano, hanno vissuto quattro giornate di formazione ed escursioni nel bacino dei Forni, in Alta Valtellina. Gli studenti, accompagnati dai docenti e dai collaboratori della Fondazione Bombardieri, hanno incontrato esperti di storia, geologia, botanica, sociologia, ambiente alpino e astronomia.

Percorso

Il percorso ha unito lezioni in aula e attività sul campo, con escursioni in val Cedè, lungo il sentiero glaciologico Stoppani-Desio fino alla fronte del ghiacciaio dei Forni, e visite al giardino botanico Rezia e al Museo Vallivo di Valfurva. Il progetto ha permesso ai ragazzi di osservare da vicino le trasformazioni dell’ambiente glaciale, riflettere sul rapporto tra uomo e paesaggio e comprendere meglio il valore della cura del territorio montano. Un’esperienza non soltanto didattica, ma anche personale, fatta di cammino, fatica condivisa e confronto tra studenti provenienti da contesti diversi. Tra i momenti più significativi anche l’intervento di Fondazione AEM sul ruolo dell’idroelettrico in Alta Valtellina, la testimonianza del Soccorso Alpino della Stazione di Valfurva sulla sicurezza in montagna e la serata dedicata al cielo stellato con Claudio Bongini dell’associazione BlueShift. Il Rifugio Albergo dei Forni ha fatto da campo base all’intera esperienza, offrendo agli studenti anche un’occasione di incontro e confronto tra realtà scolastiche e territoriali diverse. Quattro giornate intense, nelle quali la montagna è diventata laboratorio di conoscenza, relazione e consapevolezza. Una conferma del valore culturale e sociale di un progetto che continua a mettere i giovani a contatto diretto con l’ambiente alpino, le sue fragilità e le sue meraviglie. La Fondazione Bombardieri ha ringraziato i partner, i volontari e tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.