Il 2026 dell’Associazione Architetto Bruno Comi si apre con iniziative che porteranno consolidamento e crescita dell’operato in favore della mobilità dei malati oncologici e non solo. L’Associazione, con sede a Gravedona ed Uniti e operativa tra Alto Lario e Bassa Valtellina, si è dotata di una nuova vettura KGM Tivoli con cui i volontari ‘condottieri’ proseguiranno l’attività di accompagnamento di pazienti verso le strutture ospedaliere specializzate in cure chemioterapiche e radioterapiche.
Un servizio migliore per i malati oncologici
«Grazie all’attenzione e al contributo di Autotorino – ha dichiarato Bruno Bianchi presidente dell’Associazione Architetto Bruno Comi – possiamo contare ora su una vettura più confortevole, spaziosa e sicura con cui prestare supporto a chi necessita di frequenti trasferte dall’area dell’Alto Lago per sottoporsi ad esami e terapie in centri specializzati. Siamo felici di poter proseguire un percorso iniziato dieci anni fa quando, come oggi, il presidente di Autotorino, Plinio Vanini, consegnò ai volontari dell’Associazione le chiavi della precedente vettura, con cui i nostri ‘condottieri’ hanno accompagnato e dato vicinanza a decine di pazienti e famiglie, condividendo 140 mila chilometri di viaggi».
La partnership con Autotorino
«Crediamo – ha commentato il presidente di Autotorino Plinio Vanini, rivolgendo il proprio saluto alla corposa rappresentanza di volontari che ha voluto prendere parte alla consegna della nuova vettura – che per vivere bene in un territorio, debba esserci un forte senso di appartenenza e di responsabilità verso la comunità. Per questo, in Autotorino, proviamo a dare un piccolo contributo che vada oltre il nostro lavoro, sostenendo nel tempo realtà come l’Associazione Comi, le cui persone mettono energie e impegno in favore di chi ha bisogno di aiuto, in momenti molto delicati della propria vita».
Nuovo assetto per l’associazione
Oltre a questo momento che sancisce un miglioramento qualitativo dei servizi di accompagnamento operati dall’Associazione, il direttivo della “Bruno Comi” ha recentemente deliberato l’iscrizione del sodalizio al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. «Questo passaggio – ha concluso Bianchi – ci permetterà di strutturare ulteriormente la progettualità e l’operatività della nostra Associazione».