Questa mattina, venerdì 14 agosto, ad Aquagranda a Livigno si è tenuta una conferenza stampa con il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, l’assessore regionale allo Sport e alla Montagna Massimo Sertori e il sindaco Remo Galli, per valutare lo stato dei lavori delle infrastrutture di legacy olimpica e fare un primo bilancio dei risultati della prima stagione turistica post Giochi Invernali.
Il sindaco: “Un gioco di squadra vincente”
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Remo Galli, che ha ringraziato i due ospiti istituzionali: “Oggi è un punto importante, ho l’onore di avere qui un rappresentante del Governo, il sottosegretario Alessandro Morelli, che è da sempre vicino al nostro territorio, e l’assessore alla Montagna e all’Energia di Regione Lombardia Massimo Sertori, che ci ha accompagnato in tutto il percorso olimpico. Senza la vicinanza di Regione e Governo non avremmo ottenuto i risultati che Livigno ha ottenuto. Credo che questo sia il risultato di un grande gioco di squadra.”
Morelli: “98 interventi, l’obiettivo era guardare oltre le Olimpiadi”
Il sottosegretario Morelli ha tracciato un primo bilancio degli interventi realizzati: “Sono stati realizzati 98 interventi, 51 legati alla viabilità e 47 di carattere sportivo. Il Governo ha inteso investire tantissimo sulla Valtellina, sulla Lombardia e sul Veneto. Abbiamo da poco inaugurato la variante di Tirano: da milanese, venendo a Livigno, ho risparmiato almeno 20-30 minuti di percorrenza, evitando di passare per il paese, con meno traffico e maggiore sicurezza per tutti.”
Morelli ha sottolineato come l’obiettivo del Governo fosse guardare oltre la breve visibilità mediatica dei Giochi: “Non dovevamo solo sfruttare le Olimpiadi dal punto di vista mediatico per i due mesi del focus sportivo, ma cogliere l’occasione per dare alle nostre comunità risposte che attendevano da decenni. A differenza di esperienze precedenti come Torino, l’obiettivo è stato permettere alle amministrazioni comunali di avere risorse per mantenere nel tempo anche le infrastrutture sportive meno profittevoli dal punto di vista del mercato. Non vedremo quindi cattedrali nel deserto. Lo stesso ragionamento vale per Cortina, dove le infrastrutture realizzate permetteranno il mantenimento, ad esempio, della pista da bob.”
Il sottosegretario ha inoltre evidenziato il valore della visibilità internazionale generata dall’evento: “Livigno ha avuto la stessa copertura mediatica di Milano sui principali canali sportivi internazionali. All’investimento pubblico iniziale, che per la Lombardia è stato di circa un miliardo e mezzo di euro, sta corrispondendo una serie di investimenti privati, segno che l’imprenditoria locale ha compreso il livello di opportunità legato alle Olimpiadi.”
Sertori: “Modello diffuso e sostenibile, solo il 15% su impianti sportivi”
L’assessore regionale Massimo Sertori ha ricordato la specificità del modello scelto per queste Olimpiadi: “È un modello assolutamente inedito, sostenibile e diffuso, perché fin dalla candidatura l’obiettivo è stato quello di non creare cattedrali nel deserto ma di utilizzare infrastrutture sportive già esistenti. Solo il 15% degli investimenti fatti è andato su impianti sportivi, il resto ha realizzato infrastrutture che rimarranno nel tempo, come il completamento della tangenziale di Tirano, che ora finalmente è aperta e garantirà un collegamento più fluido tra l’Alta Valtellina e il resto del mondo, oltre a una maggiore sicurezza per chi non dovrà più attraversare il centro del paese.”
Sertori ha voluto sottolineare il valore della collaborazione istituzionale: “È stata proficua la collaborazione tra enti: Governo, Regione e Comuni hanno lavorato insieme per trasformare in realtà un sogno come le Olimpiadi. C’è stato anche un metodo federale nella gestione, perché le opere sono state concepite a livello territoriale: chi vive i territori conosce meglio quali sono i problemi e le soluzioni. Il fatto di esserci messi in ascolto ha dato massima efficacia a tutti gli interventi.”
L’assessore ha poi evidenziato i numeri della visibilità internazionale raggiunta: “Non ci sono mai stati ascolti così elevati: per la prima volta le Olimpiadi invernali hanno registrato un livello di contatti pari a quello delle Olimpiadi estive. Siamo arrivati a coprire target come Stati Uniti, Canada, Brasile e Giappone, che prima erano toccati solo marginalmente dalle nostre località. Da qui in avanti serviranno investimenti importanti per massimizzare questo straordinario risultato.”
Sertori ha infine ricordato la complessità organizzativa di un’Olimpiade diffusa su più territori: “È molto diverso organizzare un’Olimpiade diffusa su Lombardia, Veneto, la Città Metropolitana di Milano, Cortina e le altre province coinvolte, rispetto a un’Olimpiade concentrata in un’unica città. Ma il risultato ci ha dato ragione già rispetto alla presentazione del dossier.”
Le nuove infrastrutture di Livigno: dai parcheggi alla sanità
Il sindaco Galli ha poi illustrato nel dettaglio le opere realizzate e in corso di completamento sul territorio di Livigno: “Tutte queste opere sono nate dal territorio, e per questo devo ringraziare il Governo e Regione Lombardia per aver applicato il federalismo nei fatti: chi vive il territorio sa quali sono le opere necessarie per i propri cittadini. L’idea è di usare le Olimpiadi come strumento per proiettare Livigno nei prossimi 30-40 anni.”
Galli ha fornito un dato significativo sulla portata degli investimenti: “Livigno, come Comune, può normalmente investire in opere pubbliche circa 2-3 milioni di euro l’anno. Sono arrivati più di 200 milioni di euro: questo significa che abbiamo costruito minimo i prossimi 50 anni del nostro territorio.”
Tra le opere principali, il sindaco ha citato il nuovo parcheggio interrato dell’area Marangona da 501 posti, che sostituirà un parcheggio da 450 posti sulla piana, restituendo l’area al verde, e il collegamento dei versanti che permetterà di spostare le persone senza l’utilizzo dell’auto, con l’obiettivo di ridurre il traffico del 23% entro il 2027.
Galli ha voluto sottolineare anche l’impatto sulla sanità locale: “Molte volte si è contrapposto il tema delle Olimpiadi a quello della sanità, invece grazie alle Olimpiadi la sanità si è rafforzata in provincia di Sondrio e all’ospedale Morelli di Livigno, con un investimento che supera i 20 milioni di euro di Regione Lombardia, attraverso una TAC, una risonanza magnetica pubblica e alloggi per i medici.”
Tra le opere ancora da completare, il sindaco ha indicato il nuovo Centro Operativo Comunale (COC), che ospiterà la nuova sede dei vigili del fuoco, il collegamento dei versanti e le gallerie sul Passo della Forcola, fondamentali per aprire in sicurezza un passo attraversato ogni estate da un gran numero di visitatori.
Concludendo il suo intervento, Galli ha ringraziato i rappresentanti istituzionali che hanno seguito da vicino il percorso olimpico di Livigno, ricordando anche le visite sul territorio dei ministri Salvini e Giorgetti, e ha guardato già al prossimo appuntamento internazionale: “Non dimentichiamo che nel 2028 avremo le Olimpiadi Giovanili. Giovani e Olimpiadi sono il nostro obiettivo: senza giovani possiamo fare tutto quello che vogliamo, ma avremo un paese non proiettato al futuro.”