I club del territorio, Lions, guidati da Vincenzo Iovine, e Rotary, da Tiziana Compagnoni, rafforzano l’amicizia sostenendo il progetto della già nota sarta Rosa Genoni, pioniera del Made in Italy, per l’occasione olimpica anche tedofora di pace. Lo fanno nelle sale del Museo civico, con Barbara Trimarchi, artista che ha ricamato ed esposto nel luogo i bozzetti d’abito più famosi di Genoni, Paola Romerio Bonazzi, assessore alla Cultura, e la curatrice del progetto, Elisabetta Invernici. Coincidenza cercata.
La vita
Tra i tanti primati di Genoni, viene focalizzato oggi il suo impegno per la pace, di attivista – amica di Anna Kukiscioff figura chiave del socialismo italiano, rivoluzionaria russa, medico e giornalista – unica italiana con 1300 donne a portare messaggio di pace al Congresso internazionale delle donne all’Aja nel 1915. A 60 anni lascia il mondo della moda e si dedica ai principi del pacifismo e alla difesa dei diritti delle donne, soprattutto nel mondo del lavoro. Nel carcere di San Vittore a Milano, realizza un’asilo e una scuola. Invernici. “E’ una persona vera non leggendaria, e costituisce testimonianza importantissima per i giovani”. I due presidenti, Compagnoni e Iovine. “Siamo in una sede olimpica, Genoni ci affascina perché rappresenta un simbolo: è una grande artista valtellinese, è una portatrice di pace, concetto che soprattutto oggi vogliamo fare riecheggiare in tutto il mondo”.