basare le decisioni su dati certi

Lupo in Lombardia: il Consiglio Regionale accelera su dati certi e nuove strategie di gestione

Il Presidente della Commissione Montagna, Giacomo Zamperini, chiede misure concrete: in arrivo un nuovo censimento ISPRA per mappare la distribuzione della specie e degli ibridi.

Lupo in Lombardia: il Consiglio Regionale accelera su dati certi e nuove strategie di gestione

Durante il Consiglio Regionale odierno è stata discussa un’interrogazione sulla gestione del lupo in Lombardia, presentata dal Consigliere Michele Schiavi. Il Consigliere Regionale e coordinatore del Gruppo di lavoro “Grandi Carnivori” di Regione Lombardia, Giacomo Zamperini (FdI), ha sottolineato l’urgenza di strategie concrete e proporzionate alla reale presenza del predatore, a tutela di allevatori, cittadini e territori montani.

“Ringrazio il Consigliere Regionale Michele Schiavi per aver portato all’attenzione della Giunta Regionale questo tema. Sono ormai due anni che lavoriamo senza sosta al piano di gestione dei grandi carnivori. – ha commentato Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia – Ora è tempo di agire coordinandosi con le altre regioni dell’arco alpino per arrivare al risultato voluto: il contenimento dei lupi, a salvaguardia dell’uomo, delle sue attività e al fine di conservare la specie senza ingenerare conflitti tra i lupi e il mondo rurale che chiede, semplicemente di poter lavorare.”

Basare le decisioni su dati certi

“Ogni anno, grazie al Gruppo di lavoro Grandi Carnivori che presiedo, viene fornito un report aggiornato sulle popolazioni di lupo presenti sul territorio. È essenziale che questi dati guidino le strategie di contenimento, così da proteggere sia la biodiversità sia il lavoro degli allevatori. Non si capisce perché in Italia i tassi di prelievo siano pari al 3%, mentre nella vicina Francia si raggiunga addirittura il 21%”

Gli Assessori Regionali Gianluca Comazzi e Alessandro Beduschi hanno confermato la necessità di basare le decisioni su dati certi, un cambio di rotta totale. Attualmente, il prelievo di lupi previsto è compreso tra il 3% e il 5% della popolazione stimata, basato sui dati ISPRA 2020-2021, ma è necessario un aggiornamento. Per questo motivo, ISPRA avvierà un nuovo censimento, che consentirà di rilevare con precisione la distribuzione della specie, compresa la presenza di eventuali ibridi, e di aggiornare le strategie di gestione.