Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato martedì 15 settembre la mozione illustrata dal consigliere dell’Alto Lago Gigliola Spelzini, prima firmataria del provvedimento, dedicata al sostegno dei territori colpiti dal maltempo dell’estate 2026 che ha causato ingenti danni e all’attuazione dell’autonomia regionale in materia di Protezione Civile.
Tanti i danni e le problematiche
“L’estate che ci siamo appena lasciati alle spalle – spiega Spelzini nel suo intervento in Aula – ha messo a dura prova la Lombardia. Ondate di calore, siccità, nubifragi, trombe d’aria, grandinate e frane hanno colpito il territorio da nord a sud, provocando danni alle infrastrutture, disagi alla popolazione e conseguenze pesanti per l’agricoltura e il tessuto economico. Sono stati numerosi i Comuni interessati, dalla Pianura Mantovana alle Valli Bergamasche, Bresciane e Sondriesi, dalla Brianza all’Alto Milanese, fino alle province di Pavia e Cremona. Tra le aree maggiormente colpite nella provincia di Como, tutti i territori dell’ Alto Lario e alcuni territori del Medio Lago, dove frane, smottamenti e allagamenti hanno nuovamente evidenziato la fragilità della viabilità. La temporanea chiusura della SS340 Regina ha riportato in primo piano il rischio di isolamento che riguarda molte comunità lariane. Quando una strada viene interrotta, infatti, le conseguenze ricadono immediatamente su cittadini, attività economiche e servizi. È proprio in situazioni come queste che la capacità di intervenire rapidamente diventa fondamentale”.
Le direttrici della mozione
“La mozione – prosegue Spelzini – si muove su due direttrici. La prima riguarda l’emergenza: chiediamo di completare rapidamente e in modo omogeneo la ricognizione dei danni, di istituire un tavolo permanente di coordinamento con gli enti locali e di sostenere con forza presso il Governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, già formalizzato da Regione Lombardia il 24 agosto, affinché possano arrivare le risorse necessarie per sostenere i territori e ristorare i danni subiti. La seconda chiede l’applicazione di quanto chiesto in aula: l’autonomia differenziata in materia di Protezione civile. Dobbiamo accelerare questo percorso per consentire alla Regione di disporre di strumenti più efficaci nelle emergenze, compresa la possibilità di esercitare poteri di ordinanza in deroga per le crisi regionali e il riconoscimento automatico al Presidente della Regione del ruolo di commissario delegato nelle emergenze nazionali, come richiesto anche nella Proposta di Risoluzione iscritta all’ordine del giorno della seduta straordinaria del Consiglio regionale del 10 settembre 2026. Maggiore autonomia significa soprattutto poter decidere e intervenire più velocemente. Chi conosce direttamente il territorio deve avere strumenti, personale e mezzi adeguati per affrontare le emergenze senza passaggi burocratici che rischiano di rallentare la risposta. Chiarezza delle responsabilità, rapidità delle decisioni e capacità di mobilitare risorse sono condizioni essenziali per garantire la sicurezza delle comunità”
Il ringraziamento
“Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento – conclude Spelzini – ai Vigili del Fuoco Volontari di Dongo, alla Protezione Civile della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, alle Forze dell’Ordine, al personale di Anas, ai Sindaci e agli amministratori locali e, più in generale, a tutti coloro che sono intervenuti per fronteggiare le emergenze. La loro professionalità e il loro impegno sono stati fondamentali per assistere la popolazione e presidiare il territorio”.