Sondrio raggiunge il livello più elevato di maturità digitale tra i Comuni capoluogo italiani. È quanto emerge dall’Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo realizzata da FPA, società del gruppo DIGITAL360, per Deda Next, realtà del Gruppo Dedagroup impegnata ad accompagnare la trasformazione digitale della PA e delle aziende di pubblico servizio, presentata oggi a FORUM PA 2026.
Maturità digitale, Sondrio al top in Italia
La ricerca, giunta all’ottava edizione, analizza lo stato di avanzamento delle amministrazioni comunali italiane negli obiettivi di digitalizzazione individuati dal PNRR, secondo il modello Ca.Re. (Cambiamento Realizzato) di Deda Next. Un benchmark che rappresenta uno strumento operativo per misurare i risultati raggiunti dalle amministrazioni nel loro percorso di innovazione, confrontarsi con altre realtà simili e comprendere su quali ambiti intervenire per migliorare il proprio livello di digitalizzazione.
Il risultato è una classificazione dello stato di maturità digitale di 110 città monitorate rispetto ad alcune delle principali dimensioni della digitalizzazione della PA italiana: l’offerta di servizi online (indice Digital Public Services), l’integrazione con le principali piattaforme nazionali (Digital PA) e la maturità su open data e interoperabilità (indice Digital Data Gov), che comprende anche misurazioni sull’adozione della PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati).
Dall’analisi emerge che Sondrio compie un salto di qualità importante e raggiunge la fascia più alta della maturità digitale tra i Comuni capoluogo italiani. A poche settimane dalla chiusura ufficiale del PNRR, la rilevazione di quest’anno, avviata successivamente alla scadenza prevista per il completamento dei progetti a lump sum di PA Digitale 2026 (31 marzo), restituisce per Sondrio la fotografia di una crescita costante e concreta: grazie al PNRR, l’indice Ca.Re. cresce del 61% nell’ultimo anno (da 45 a 73), portando il Comune a salire dalla fascia medio-bassa alla fascia buona, la più elevata. Il miglioramento riguarda in modo significativo tutte e tre le dimensioni e in particolare l’indice Digital Public Services che raggiunge 90 (+80% vs 2025) e l’indice Digital Data Gov che passa da 22 a 60 (+170% vs 2025). Cresce anche l’indice Digital PA che si attesta a 68 (+8% vs 2025).

“Il risultato ottenuto è motivo di grande soddisfazione in quanto giunge al termine di un percorso avviato sin dal primo mandato – sottolinea il sindaco Marco Scaramellini -. Dalla nostra ferma volontà di ammodernare un sistema informativo comunale che non era al passo con i tempi, era seguita un’attenta analisi della situazione per inquadrare le necessità. Ci siamo impegnati, abbiamo sviluppato progetti e abbiamo investito, anche contando sulla dotazione finanziaria del Pnrr, con l’accesso a ben 11 bandi, allo scopo di migliorare nella digitalizzazione per agevolare il lavoro dei dipendenti e per offrire servizi di alta qualità ai nostri cittadini”.
E aggiunge: “Sono state implementate nuove funzionalità attraverso il nuovo sito internet, i servizi on line, l’app IO, PagoPa e altre sono in corso per migliorare l’interazione digitale con le altre Amministrazioni Pubbliche e per ampliare ulteriormente i servizi agli utenti. Nel 2026 abbiamo inoltre avviato un processo di formazione al personale dipendente sul tema della cyber security per garantire la tutela dei dati personali degli utenti. Le rilevazioni effettuate negli anni scorsi ci vedevano in crescita e oggi siamo orgogliosi di constatare di aver raggiunto la fascia più elevata, con un miglioramento significativo in tutti gli indici considerati, in particolare per i servizi digitali”.
“I risultati dell’Indice Ca.Re. 2026 certificano un traguardo storico: la digitalizzazione di base dei

Comuni italiani è sostanzialmente compiuta – sottolinea Fabio Meloni, CEO di Deda Next. – Ora si apre una stagione nuova, più decisiva. La vera partita si gioca sull’interoperabilità, non come adempimento tecnico ma come cambio di paradigma nel modo di concepire il dato pubblico. Connettere in modo intelligente le informazioni che i Comuni producono e ricevono ogni giorno significa costruire una PA capace di anticipare i bisogni dei cittadini, non solo di rispondervi. L’enorme patrimonio di servizi oggi disponibile sulla PDND resta ancora largamente sottoutilizzato per l’assenza di una piena cultura dell’ecosistema e della collaborazione tra enti, territori e piattaforme”.
Quindi conclude: “È qui che si misura la maturità digitale reale di un ente: nella capacità di adottare solo la tecnologia necessaria, quella che risponde a bisogni concreti e genera valore pubblico duraturo. La sfida del post-PNRR sarà proprio quella di passare dalla logica del progetto alla logica dell’ecosistema, dalla digitalizzazione dei singoli servizi alla costruzione di relazioni intelligenti tra amministrazioni. È questo il percorso in cui siamo impegnati ogni giorno, insieme agli enti, che va oltre la stagione straordinaria del PNRR. Sondrio, che affianchiamo con le nostre soluzioni di back-office a supporto dei principali processi strategici e con cui collaboriamo anche sul fronte dei servizi online, risulta tra gli Enti che hanno saputo realizzare una maggiore crescita nella maturità digitale con il PNRR”