legacy materiale e immateriale

Milano Cortina 2026, la CISL: “il vero successo sarà l’eredità sociale e del lavoro”

A pochi giorni dall’apertura dei Giochi, il sindacato sottolinea l’importanza di un’eredità sociale, economica e occupazionale che vada oltre l’evento sportivo.

Milano Cortina 2026, la CISL: “il vero successo sarà l’eredità sociale e del lavoro”

A pochi giorni dall’accensione del braciere olimpico di Milano Cortina 2026, prevista per il 6 febbraio, la CISL rilancia il dibattito sul significato profondo dei Giochi, sottolineando come il loro successo non possa essere misurato soltanto in termini sportivi, ma soprattutto nella capacità di generare un impatto sociale ed economico duraturo per il Paese.

Secondo il sindacato, come già emerso nel recente convegno di Livigno, l’appuntamento olimpico rappresenta per la Valtellina e per l’Italia intera un’occasione irripetibile per costruire un modello di sviluppo fondato sul lavoro dignitoso, sul benessere sociale e sull’attrattività dei territori.

“Il successo dei Giochi non si misurerà solo sul cronometro o sul medagliere, ma sulla capacità di lasciare un’eredità positiva e concreta”, ribadisce la CISL, richiamando l’attenzione sulla necessità di guardare oltre l’evento sportivo.

Oltre le gare: una legacy materiale e immateriale

Per la CISL, le Olimpiadi sono portatrici di valori universali come inclusione, spirito di squadra, rispetto e pace. Tuttavia, la vera sfida inizierà quando i riflettori si spegneranno.

“L’eredità dei Giochi deve essere doppia”, sottolinea il sindacato. “Accanto alle opere materiali e alle infrastrutture, deve restare una legacy immateriale fatta di competenze, relazioni consolidate e nuove tutele per i lavoratori”.

L’obiettivo è trasformare il modello di coordinamento e i protocolli di sicurezza sviluppati in questi anni in pratiche strutturali, affinché l’Italia sia ricordata come un Paese capace di coniugare efficienza organizzativa e attenzione verso il lavoro.

La “medaglia d’oro” della qualità

Il sostegno della CISL all’evento olimpico è legato a tre pilastri fondamentali: sviluppo sostenibile, coesione sociale e lavoro dignitoso. In questa prospettiva, il sindacato auspica che Milano Cortina 2026 possa conquistare la “medaglia d’oro della legalità e della qualità del lavoro”, con un forte accento sulla trasparenza e sul rispetto delle regole.

In particolare, la sicurezza sul lavoro viene indicata come un investimento e non come un costo. La prevenzione deve basarsi su formazione continua, sorveglianza sanitaria adeguata e pieno coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.
Sviluppo del territorio e “fare sistema”

Il Segretario Generale della CISL di Sondrio, Davide Fumagalli, evidenzia come la fase preparatoria dei Giochi abbia già attivato importanti dinamiche di dialogo sociale.

“Il merito di questi anni è stato il saper “fare sistema” tra Istituzioni, Sindacato e Imprese”, afferma Fumagalli. “Oggi il nostro focus è sulla qualità del lavoro e sulla capacità di rendere i territori montani attrattivi non solo per i turisti, ma anche per chi vi abita e vi lavora tutto l’anno. Dobbiamo contrastare lo spopolamento attraverso il welfare sussidiario e la formazione continua”.

L’obiettivo è fare delle Olimpiadi una leva di crescita non solo infrastrutturale, ma profondamente umana, capace di generare reti sociali e una visione condivisa del futuro.

Un impegno che va oltre l’evento

La CISL conclude con un auspicio e un impegno chiaro: che ogni medaglia conquistata sulle piste sia anche una vittoria per la dignità del lavoro.

“Siamo pronti a vivere queste settimane con entusiasmo, ma resteremo vigili affinché la legacy olimpica si traduca concretamente in contratti giusti, lavoro sicuro e un benessere sociale diffuso che non lasci indietro nessuno”, afferma il sindacato.