Un importante capitolo della storia di Grosio torna alla luce dopo oltre un secolo. L’associazione Fronti Dimenticati, in collaborazione con l’amministrazione comunale, presenta “La Fortezza di Grosio”, un progetto di recupero, messa in sicurezza e valorizzazione delle testimonianze militari risalenti alla Prima guerra mondiale. Due giornate, il 6 e 7 novembre, accompagneranno la comunità alla scoperta di questo patrimonio, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Tra il 1916 e il 1918 il territorio grosino fu interessato dalla costruzione della seconda linea di resistenza della Valtellina, un articolato sistema difensivo che non venne mai coinvolto direttamente nelle operazioni belliche e che, al termine del conflitto, fu progressivamente abbandonato. A distanza di oltre cent’anni, grazie alle ricerche archivistiche e al lavoro sul campo dei volontari, alcune di queste strutture sono state recuperate e potranno essere nuovamente conosciute e visitate.
6 novembre
Il programma si aprirà venerdì 6 novembre, alle 20.30, nell’auditorium delle nuove scuole, in piazzale Capitano Rinaldi. Dopo i saluti delle autorità e la presentazione dell’associazione, sono previsti approfondimenti storici con Gianpaolo Angelini, Stefano Morosini e Marco Rodigari. Durante la serata sarà proposta anche un’anteprima multimediale del progetto e del primo percorso storico-culturale. Seguirà un omaggio ai Caduti accompagnato dal coro Le Cime di Redasco, prima del confronto conclusivo con la cittadinanza. Sabato 7 novembre spazio invece alle celebrazioni ufficiali. Alle 9.25 è previsto il raduno dei Combattenti e Reduci in piazza del Comune, seguito dal corteo verso il Monumento ai Caduti, dove si terranno la benedizione e la deposizione della corona. Alle 9.45 i partecipanti si trasferiranno in via Alpini per l’inaugurazione del primo percorso della Fortezza di Grosio e di una galleria militare recuperata grazie alla collaborazione tra Fronti Dimenticati, Comune e Gruppo Alpini. Per l’occasione saranno organizzate visite guidate a cura dei volontari. Un’iniziativa che vuole andare oltre il semplice recupero materiale delle fortificazioni, restituendo alla comunità una parte della propria memoria e offrendo alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere un capitolo significativo della storia locale. L’invito a partecipare è rivolto a tutta la popolazione e alle associazioni del territorio. Informazioni su www.frontidimenticati.it.