Sabato 5 settembre, nella cornice di Palazzo Besta a Teglio, si è svolta la rievocazione dell’assassinio di Giovanni Besta, signore del palazzo e amministratore dei beni nel territorio tellino e valtellinese. Il pubblico, diviso in cinque squadre, è stato chiamato a ricostruire il delitto ambientato nel 1477, interrogando i personaggi presenti nelle diverse sale e cercando di individuare esecutore, complici e mandanti. Gli attori, tutti in costume d’epoca grazie agli abiti messi a disposizione da Laura Branchi del Centro Culturale Tellino, hanno ripetuto più volte le scene, permettendo ai partecipanti di raccogliere indizi e seguire l’intreccio della vicenda.
Garbellini
A guidare l’esperienza è stato Gianluigi Garbellini, narratore e voce fuori dal tempo, affiancato dall’araldo incaricato di scandire i momenti dell’indagine. Tra sospetti, alleanze segrete, lettere compromettenti e intrighi politici legati al Ducato di Milano e alla Repubblica di Venezia, Palazzo Besta si è trasformato per un pomeriggio in una suggestiva scena del crimine. I partecipanti hanno attraversato le sale seguendo piste diverse, confrontando testimonianze e dettagli per arrivare alla soluzione finale. La formula ha permesso di intrecciare divulgazione storica, teatro e partecipazione attiva, rendendo il pubblico parte integrante del racconto. Grande il coinvolgimento dei partecipanti, che hanno vissuto il museo in modo originale, tra storia, teatro e gioco investigativo. Un’iniziativa capace di valorizzare le sale del palazzo e di avvicinare il pubblico al passato con una formula vivace e partecipata.