Le problematiche della riserva di Pian di Gembro, di cui ci occupiamo da anni, sono state prese in mano da un gruppo di proprietari di baite capitanati da Umberto Mario Pavesi di Soresina, che ha scritto direttamente al sindaco di Villa Franco Marantelli Colombin.
“Mi rivolgo a lei permettendomi di sottoporle nuovamente il tema a noi caro della raccolta rifiuti per le abitazioni site in località Pian di Gembro e per richiederle una manutenzione ordinaria della strada sterrata di via Solferino viste le precarie condizioni in cui versa attualmente.
Come sa alcune abitazioni di Pian di Gembro come la mia e quella di alcuni miei parenti e vicini di casa vengono abitate da famiglie che provenendo da Milano, Cremona, Brescia, Como non hanno la possibilità di conferire i rifiuti presso i punti di raccolta che il Comune di Villa di Tirano mette a disposizione su base stagionale a Mezzomonte o fissi al cimitero di Villa di Tirano e pertanto ad oggi si trovano costrette a riportare l’immondizia nei propri Comuni di residenza, con l’evidente disguido e disagio che ciò possa comportare”.
Non solo.
“Consideri che per esempio, a parte noi ultime generazioni, i miei genitori, così come mio zio ormai ultra ottantenni risiedono per lunghi periodi tra aprile e settembre di ogni anno nelle loro abitazioni di Pian di Gembro e questo comporta l’accumulo di immondizia che poi noi dobbiamo caricarci in auto la domenica sera per riportare il cumulo di rifiuti presso la discarica del nostro paese”.
Secam
Secam “da noi interpellata è disponibile ad ampliare il giro della raccolta rifiuti da Mezzomonte ad un punto di raccolta in Pian di Gembro a patto che il Comune di Villa di Tirano le faccia richiesta e ne concordi le condizioni. Siamo disponibili a contribuire in regime di TARI ai costi ragionevoli che tale servizio possa comportare e siamo certi che una volta definito il modo per una raccolta sicura, pulita e rispettosa dell’ambiente, anche gli altri proprietari con residenza fissa in Pian di Gembro o nei paesi limitrofi (Villa/Stazzona…) potrebbero trovare utile tale servizio e dunque aderirne ai fini di una civile fruizione. Per questo le chiediamo nuovamente di valutare insieme alla Comunità montana (il geologo Giovanni Di Trapani è al corrente di questa necessità) una soluzione che potrebbe essere per esempio quella di un piccolo locale prefabbricato in legno chiuso con chiave e videosorvegliato in uno dei due punti di accesso alla Riserva”. La chiave “ovviamente potrebbe essere data solo a chi previo accordo con il Comune si renderebbe disponibile a sostenere i costi che tale servizio comporterà”.
Strada
Poi il nodo strada, che va sistemata in toto, per tutto l’anello.
“Per quanto attiene invece il tema della manutenzione della strada di via Solferino, dalla provinciale Aprica/Trivigno fino all’inizio del varco videosorvegliato di divieto di transito posto di fronte al ristorante Oasi, le chiediamo se con l’inizio della bella stagione, in primavera, possiate organizzare un intervento di ripristino del manto stradale e ripristino delle canaline di scolo in quanto sono presenti in tre/quattro tratti alcune buche veramente profonde che rischiano di bloccare il transito o la rottura delle automobili che vogliono e/o possono transitare su via Solferino. Restiamo a disposizione per un incontro, un colloquio e tutto quanto reputerà utile o necessario al fine di trovare una soluzione a queste due importanti necessità da noi manifestate”.