Festival Pianomaster

Pianomaster, la nuova formula è quella vincente

Il festival ha rischiato di non svolgersi, invece è stato un successo grazie a una serie di felici intuizioni

Pianomaster, la nuova formula è quella vincente
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Anche quest’anno si è conclusa la 39esima edizione di Pianomaster, lo storico festival musicale dell’Altolario, che anche quest’anno ha dimostrato tutta la propria forza e la capacità di coinvolgere pubblico, territorio e giovani musicisti. Un’edizione che, fino a pochi mesi fa, sembrava potesse essere compromessa e che è stata invece fortemente voluta dal direttore artistico Maurizio Moretta e dal Presidente della Comunità Montana Mauro Robba.

Una nuova formula ha rilanciato l’evento

La scelta obbligata di concentrare gli appuntamenti in giornate infrasettimanali, notoriamente meno favorevoli alla partecipazione del pubblico, non ha impedito al festival di ottenere un riscontro particolarmente significativo. La media è stata di quasi 100 spettatori per concerto, con un’affluenza ancora maggiore in occasione della serata del 24 settembre, quando sul palco è salita la giovane solista gravedonese Noemi Cappi, accompagnata da un’orchestra sinfonica. Una serata che ha fatto registrare una partecipazione particolarmente numerosa e che ha suscitato grande entusiasmo tra il pubblico. Tra gli elementi più apprezzati di questa 39esima edizione c’è stata anche la formula, decisamente innovativa, pensata per accompagnare il pubblico alla serata musicale. Ogni appuntamento iniziava alle 20 con un breve intervento musicale degli studenti dell’Istituto Civico Musicale di Dongo-Menaggio-Porlezza. Un momento di grande valore formativo per i giovani musicisti, che hanno avuto la possibilità di esibirsi davanti al pubblico e, al tempo stesso, di verificare la propria preparazione in vista degli esami da sostenere presso il Conservatorio di Como. Terminata la parentesi musicale, spazio a un romantico aperitivo sulla terrazza di Palazzo Gallio, una cornice di particolare fascino, prima dell’appuntamento con il concerto principale, previsto alle 21. Una formula che ha saputo unire musica, formazione, socialità e valorizzazione del territorio, trasformando ogni serata in un’esperienza più ampia rispetto al semplice concerto.

La soddisfazione di Robba

Grande soddisfazione viene espressa dal presidente Mauro Robba, che è anche Presidente della Fondazione Valli del Lario e del Ceresio, ente che gestisce l’Istituto Civico Musicale: «Siamo entusiasti di essere riusciti a salvare il festival più storico dell’Altolario. Pianomaster è un festival grazie al quale è scoccata la scintilla che ha portato alla nascita dell’Istituto Civico Musicale, che oggi rappresenta una splendida realtà per molti giovani ed è un vero fiore all’occhiello del territorio. Il festival ha portato sulle sponde del lago nomi illustri del panorama internazionale e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento preciso per turisti e abitanti locali. Il successo riscontrato è molto significativo e ci rincuora per gli sforzi profusi in extremis. Permettetemi un mio personale grazie a tutti coloro che si sono volontariamente messi a disposizione per la buona riuscita del festival».

E ora si guarda al quarantesimo

Se la 39esima edizione si è appena conclusa, lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, quello del quarantesimo: «Stiamo già pensando con largo anticipo all’edizione del prossimo anno – commenta il maestro Moretta -. Per i quarant’anni vogliamo sognare in grande».
Un anniversario che rappresenterà un’occasione speciale per celebrare la storia del festival, i grandi interpreti che ne hanno segnato il percorso, i giovani talenti che vi hanno trovato spazio e il rapporto ormai consolidato con il territorio. Dopo 39 edizioni, Pianomaster guarda dunque al futuro con rinnovato entusiasmo.