Tirano

Protesta contro il mega parcheggio olimpico

Il Comitato del Poschiavino ha scritto due volte al sindaco criticando aspramente l’opera e chiedendo un confronto.

Protesta contro il mega parcheggio olimpico

Lettera al Comune da parte del Comitato del Poschiavino, un gruppo di residenti nella zona del Tiranese più vicina alla enorme area parcheggio che è già stata realizzata in vista dell’evento olimpico. “Se non riuscite a garantire il quartiere dalle alluvioni almeno spegnete l’inquinamento luminoso del parcheggio olimpico, anch’esso a rischio idrogeologico”. Questa in sintesi la prima richiesta che il Comitato del Poschiavino ha inviato al sindaco di Tirano alla fine della scorsa settimana. La risposta del sindaco Stefania Stoppani non si è comunque fatta attendere. “Referente per il parcheggio è la Fondazione Milano-Cortina ed è stata proprio la Fondazione stessa a fornire il generatore. Quindi, contrariamente a quanto sostenuto dal Comitato, non c’è nessun costo per Tirano e i suoi cittadini”. Anche la potente illuminazione e il rumore sono condizioni temporanee che verranno molto presto risolte: “In questi giorni è stato condotto un test sull’operatività delle torri, per capire consumi e funzionamento durante le Olimpiadi”.

Legittimità

Ma il Comitato ha nuovamente risposto al primo cittadino a inizio settimana. “Mettiamo in sicurezza il quartiere e il parcheggio olimpico e facciamo meno polemiche sterili. Qua tutti vogliamo la messa in sicurezza delle proprie vite e proprietà, diritto basilare di ogni cittadino. Gli impegni presi con noi dall’attuale amministrazione di Tirano sono subito evaporati e stiamo ancora aspettando i sopralluoghi in campo con l’assessore competente promessi a settembre. Noi non siamo stati certamente teneri con l’amministrazione Spada, ma anche nei momenti di forte contrapposizione il confronto non è mai scaduto di livello. Qua nessuno si nasconde, si lavora con competenza, serietà e correttezza in modo condiviso trasparente e democratico. In merito alla legittimità del nostro Comitato si specifica quanto segue: il Comitato di iniziativa popolare nasce nel mese di ottobre del 2022 ed è stato sottoscritto da 765 cittadini e la documentazione è stata inviata a tutte le amministrazioni competenti e nello specifico al Comune di Tirano in data 7 novembre 2022”. Poi le firme: per il Comitato del Poschiavino Siro Bombardieri, Franco Secchi, Ezio Maifrè, Renato Cardettini, Debora Zandonà.

Risposta

E ancora Stoppani ha voluto chiarire: “Alla luce del fatto che non esistano documenti agli atti del Comune, se ne deduce che il Comitato sia, in realtà, un gruppo informale, senza personalità giuridica e senza indicazione dei suoi promotori o di organi rappresentativi, che da tempo prende posizione su attività comunali, sostenuto dalle testate giornalistiche, evocando possibili criticità nell’area di Tirano situata in prossimità dell’omonimo torrente. Dopo l’alluvione del 1987, grazie anche ai fondi messi a disposizione dalla Legge Valtellina, il Comune di Tirano e la Regione Lombardia hanno intrapreso lavori strutturali per la messa in sicurezza della sponda sinistra del torrente Poschiavino, lavori che hanno indubbiamente migliorato le condizioni complessive di sicurezza della città, diversamente da quanto dichiarato dagli esponenti del Comitato; per contro, non ci risulta che le valutazioni del Comitato siano state supportate da analisi e/o verifiche effettive, né da perizie o studi autonomi effettuati sull’asta del torrente. Nel 2012 uno studio geologico legato alla pianificazione urbanistica dell’area in oggetto, approvato con il PGT vigente, che non ha rilevato pericoli sulla porzione di città situata a ridosso del torrente, alla luce del quale si è consentita nel tempo la costruzione di ambiti residenziali in questa zona; nel 2025 ha incaricato un geologo per uno studio specifico preliminare alle opere ora eseguite in area Rodùn e gli esiti dello stesso non hanno rilevato problematiche legate all’utilizzo a parcheggio pubblico dell’area comunale destinata a parcheggio pubblico; sempre nel 2025 ha sentito ANAS in merito alle verifiche idrauliche effettuate sul ponte esistente della Ss 38 e preso atto che le stesse hanno dato esito negativo, non evidenziando rischi a carattere idrogeologico”. Infine “per quanto riguarda infine le recenti lamentele sui rumori e illuminazione nell’area comunale del Rodùn, destinata ad accogliere gli autobus che faranno la spola tra Tirano e le venues olimpiche dell’Alta Valtellina, si ricorda nuovamente che le stesse sono derivate da prove di funzionamento degli impianti allestiti da MiCo per le prossime Olimpiadi, impianti realizzati nel rispetto delle norme di sicurezza ed ambientali e che a termine dei Giochi verranno smontati. Da ulteriore verifica con MiCo, le torri faro sono regolate a norma di legge”.