41 edizioni per una Re Stelvio che sembra non patire il trascorrere degli anni e, al contrario, riesce ancora a coinvolgere contingenti di sportivi che per un giorno si sentono protagonisti assoluti – senza motori – su una delle più belle strade alpine, quella che da Bormio conduce al passo dello Stelvio.
Fondamentale per la crescita della manifestazione, l’avvento della partnership con la Mapei della famiglia Squinzi, che da oltre 20 anni affianca l’US Bormiese nel promuovere ed organizzare una delle gare più caratteristiche e partecipate del territorio.
Re Stelvio, un altro grande successo
Quasi 2700 gli iscritti all’edizione 2026, con un aumento sensibile delle e-bike (ben 500 registrati nell’edizione odierna rispetto ai circa 300 di quelle precedenti) . La giornata calda, caldissima anche per i 2758 metri dello Stelvio, si è fatta sentire, soprattutto per chi si è maggiormente attardato sul nastro di asfalto.
Nella prova ciclistica per tesserati il podio si decide in una manciata di secondi: Lucio Pierantozzi (Team Da-Tor) riesce a spuntarla col tempo di 01:04:18 sul vincitore 2025 Roberto Baccanelli (Team Todesco) giunto a 01:04:22 e sul giovane Michele Bracchi (Fire&Ice Livigno) a 01:04:24. Menzione speciale per il primo tesserato della società organizzatrice: Matteo Salvadori (US Bormiese) si guadagna un ottimo 5° posto giungendo sul traguardo a 01:04:39. Colpo di scena al femminile, dove un ricorso in chiusura di gara ha portato i giudici a intervenire sulla classifica e squalificare Manuela Pedrana (Ice&Fire Livigno), cosicché le posizioni finali sono state le seguenti: 1. Maria Elena Palmisano (Team Garda Matergia) col tempo di 01:20:57, 2. Sarah Palfrader (Team Da-Tor) a 01:22:35, 3. Bianca Morvillo (CRISIBROS RACING TEAM) a 01:27:39.
Il podio della cicloturistica, con tempi di tutto rispetto, vede sul primo gradino Giorgio Piuri 01:16:25, mentre le due posizioni successive sono appannaggio di due versatili atleti del luogo, che alternano corsa e bicicletta con ottimi risultati in entrambi i casi: Matteo Bradanini (Dk Runners) chiude la sua prova a 01:17:40 e Luca Cantoni (Atletica Valli bergamasche), già vincitore della podistica nel 2025, fa segnare il tempo finale di 01:20:48. Fra le donne Isabella Cairoli si porta a casa il primo posto con 01:27:07; dietro di lei a 01:40:44 Pom Straathof, la figlia dell’olimpionico Jeroen, e terza Micol Rossini a 01:47:11.
Fra i podisti la spunta Alessandro Crippa (GSA Cometa), che conclude la sua fatica con un ottimo 01:35:51 davanti a Pietro Sonzogni (Atletica Valle Brembana), secondo a 01:37:27, e a Gabriele Benedetti (GP Parco Alpi Apuane) terzo a 01:37:56. Medaglia di legno per il primo podista US Bormiese Federico Bazzucchi, autore di una prova vigorosa 01:39:33. Nella prova femminile si impone Chiara Franzini (US Grosio Calcio) in 01:59:59, seguita da Sara Oprandi (Fò di Pè) con 02:08:34 e da Sarah Aimee L’Epee (Atletica Roata) con 02:14:44.
La podistica aperta a tutti vede Graziano Pelosi (Castelraider) imporsi su tutti gli altri concorrenti (2:13:57); al secondo posto Jacopo Veronelli (Runcard) a 02:21:32 e al terzo Albergo Gelosa con 2:23:46. Nella top-ten finale anche le prime tre donne: Alessandra Marelli (Brianza Running Team) a 02:34:07 Gisella Tarca a 02:34:37 e Giorgia Bracelli a 02:35:09.
In classifica anche tutti i concorrenti delle e-bike, per un totale di 379 arrivati nei tempi previsti per la registrazione. Tra questi, anche due arzilli ottantasettenni Roberto Barbisotti e Antonio Ronchetti, che hanno voluto così salutare lo Stelvio dall’alto della loro classe (1939!). Sempre nella categoria delle bici assistite, la più giovane pedalatrice Mia Tanera di 10 anni.
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