Si è ufficialmente conclusa la raccolta fondi promossa attraverso la piattaforma GoFundMe dalla moglie e dai fratelli di Sebastiano Erba, lo scialpinista di 35 anni tragicamente scomparso nel febbraio scorso dopo essere stato travolto da una valanga sul Pizzo Meriggio. L’iniziativa, nata nel segno della solidarietà e del ricordo, era destinata a sostenere la VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con l’obiettivo dichiarato di aiutare chi quotidianamente opera in montagna con professionalità e spirito di sacrificio.
Grazie
A nome dell’organizzazione, il Delegato del Soccorso Alpino della Provincia di Sondrio, Valerio Rebai, ha espresso un sentito ringraziamento alla famiglia di Sebastiano e a tutti i donatori che hanno contribuito all’iniziativa. Un gesto che, ha sottolineato, rappresenta non solo una concreta forma di sostegno, ma anche un segnale di vicinanza e riconoscenza verso il lavoro svolto dal Corpo. Allo stesso tempo, questa raccolta rafforza simbolicamente il valore dell’altruismo che ha contraddistinto la figura di Sebastiano.
Tavola rotonda
L’importanza della donazione va oltre il contributo economico immediato. È infatti già in corso una tavola rotonda tra i soggetti coinvolti per individuare proposte condivise e definire modalità concrete di utilizzo dei fondi. L’intento è duplice: da un lato migliorare l’efficienza del servizio di soccorso in montagna sul territorio della Valtellina e della Valchiavenna, dall’altro promuovere una maggiore consapevolezza nella comunità rispetto all’ambiente montano.
La montagna, infatti, non è solo luogo di passione e libertà, ma anche un contesto che richiede conoscenza, preparazione e rispetto. In questa prospettiva, i progetti in fase di valutazione mirano a lasciare un segno duraturo nel tempo, trasformando il dolore per una perdita in un messaggio positivo e concreto per il futuro.