Valdisotto

Sono rientrati anche i residenti di Aquilone

Dopo la frana di giugno.

Sono rientrati anche i residenti di Aquilone
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Nessuno resta più fuori. Dopo quelli di Tola 15 giorni fa, anche i residenti della località Aquilone sono stati autorizzati a rientrare nelle proprie abitazioni, evacuate il 30 di giugno, supportati dalle misure di salvaguardia già previste nel Piano di Protezione civile Comunale, da attivare in concomitanza con emanazione di avvisi di criticità (rischio temporali o idrogeologico) gestiti tramite due semafori dalla Sala Operativa Regionale. Il transito dei veicoli è subordinato ad autorizzazione temporanea, assegnato alla targa del veicolo, ma con il semaforo che segna l’allerta gialla è consentito il passaggio durante le sole ore diurne, dalle 7.00 alle 19.00. L’ordinanza emessa annulla le ordinanze precedenti del 01/07 del 16/07 e del 29/07 con cui era stato istituito, e successivamente modificato, il perimetro della zona rossa, al cui interno era stabilito il divieto assoluto di accesso, a seguito dei dissesti verificatisi sotto forma di colate detritiche e frane che hanno interessato le località di Tola, Aquilone e San Bartolomeo.

Geologo

Viste le relazioni del geologo Dimitri Bassanelli, incaricato dal Comune, del coordinatore ingegner Domenico Luciani e della geologa Giovanna Sacchi, a seguito dell’ultima riunione in Prefettura cui ha partecipato il sindaco Alessandro Pedrini, è stato accertato che le condizioni di rischio per gli edifici di civile abitazione presenti nella zona di conoide del torrente Novalena, coerentemente con l’andamento dei lavori in corso (da parte del Comune, di Regione Lombardia - conclusi, di ANAS S.p.A. e Provincia di Sondrio) possano ritenersi simili a quelle antecedenti l’evento del 30 giugno. Ma sulla strada provinciale n. 27 al fine di tutelare la pubblica incolumità, è mantenuta l’interdizione ai non autorizzati (esclusi gli addetti ai lavori, i soccorsi e le Forze dell’Ordine) e altresì un accesso regolamentato dei residenti.