Sono aperti i termini per proprietari o conduttori di fondi, terreni e aziende agricole, dentro il Parco Nazionale dello Stelvio, di richiedere sovvenzioni per la realizzazione di recinzioni di protezione (rimborsati a 30 euro al metro lineare) per orti, campi coltivati, dalle incursioni degli ungulati selvatici (cervo, camoscio, stambecco, capriolo) in modo sostenibile e sicuro. C’è tempo fino al 30 giugno per presentare la domanda e un anno per concludere. Il Parco, tramite regolamento, intende incentivare le buone pratiche agricole e consentirne il mantenimento.
Indennizzi
Indennizzi liquidati anche qualora non sia possibile o opportuno allestire recinzioni. Le sovvenzioni per danni da brucamento ai prati a sfalcio vanno dai 225 a 450 euro a ettaro, a seconda della classe (all’imprenditore agricolo professionale e ad aziende agricole, al conteggio viene aggiunto un 10%) per consumo e calpestio a orti, campi privati e produzioni agricole (piccoli frutti, ortaggi, cereali) di utilizzo familiare e/o produzione primaria, con perimetro non superiore a 200 metri. A domande ricevute, la direzione del Parco determinerà la percentuale d’indennizzo, sino a rifondere al 100% il danno, riconosciuto solo nel caso in cui la produzione venga successivamente utilizzata e quando sia stato effettuato almeno uno sfalcio.