Il Comitato Poschiavino si espone su un’altra questione riguardante il torrente, stavolta si tratta di inquinamento delle acque.
“Da tempo – la nota del gruppo – ci giungono segnalazioni da parte di cittadini tiranesi di sversamenti fognari nel torrente Poschiavino all’altezza del ponte ferroviario. Pensavamo ad un evento accidentale invece abbiamo potuto certificare, con un allegato filmato, lo scarico di acque luride provenienti da una vecchia roggia tombata di Tirano. L’ultimo evento registrato è avvenuto nella prima decade di febbraio in una settimana priva di precipitazioni.
La non conformità igienico-sanitaria e ambientale è aggravata dal tratto di torrente in questione percorso solo dai miseri rilasci dei così detti minimi vitali e chi di competenza sembra essere al corrente.
A breve sarà ultimato il nuovo collettore fognario proveniente dalla Svizzera e questo non migliorerà di certo la situazione già critica”.
De Giovanni
Abbiamo sentito anche Amedeo De Giovanni, che per primo ha denunciato la questione.
“Non è uno scarico fognario ma bensì lo sfioratore o troppo pieno, di un sistema fognario misto, quindi contenente acque nere e bianche. Nel caso specifico attuale tale strumento scarica pur non essendovi in atto delle precipitazioni, fatto che denota la non idoneità del collettore a valle, che dovrebbe collettare nell’ordinario con buoni margini di sicurezza. Ora che Tirano e Secam hanno concordato con Brusio il collettamento congiunto (fatto di civiltà), ci si pone il sano dubbio: se il pregresso era insufficiente, come può assurgere alla funzionalità dei nuovi accordi?
Faccio notare che a valle vi è la derivatrice della “quattrocentesca” Roggia Chiari, che dalla notte dei tempi, serviva per irrigare e dare potenziale ad alcuni opifici, oggi, la nuova e antica roggia, servono ad irrigare e dar bellezza al comprensorio del Consapo, donando relax agli amici a quattro zampe, divertimento ai nostri pargoli e fresca gioia ai viandanti.
Detto ciò appare evidente che non si possa alimentare quanto sopra con acque così inquinate. Un tempo lordare le acque era atto delittuoso: oggi? Qualcuno ha sostenuto ignorantemente e filosoficamente, che l’acqua chiara di Lucio B., potrebbe essere più inquinata di quella scura. Detto ciò tale scarico, seppur concesso, può scaricare solo quando vi siano temporali in atto: fatto concesso ma non concedibile dal punto di vista igienico in quel luogo”.
Molti cittadini allarmati ci hanno fatto pervenire i loro scatti fotografici sull’argomento mostrando di fatto le prove.