Rincari in arrivo per la Tari a Tirano. In consiglio comunale, con l’approvazione del Piano economico finanziario 2026-2029 del servizio rifiuti e delle tariffe per l’anno 2026, è stato confermato un aumento che interesserà sia le utenze domestiche sia quelle non domestiche. Per le famiglie di Tirano l’incremento varierà in base al numero dei componenti del nucleo famigliare. L’aumento sarà del 4% per le utenze con un solo occupante, salendo fino al 4,40% per quelle con più di cinque occupanti dell’abitazione. Per le attività economiche, invece, il rincaro si collocherà tra il 3% e il 3,3%. Nonostante gli aumenti, resta confermato il bonus complessivo di 10mila euro destinato alle persone in difficoltà. La misura riguarda circa 250 cittadini, che potranno così beneficiare di un sostegno per far fronte al pagamento della tassa sui rifiuti. La documentazione relativa all’aggiornamento del Piano economico finanziario evidenzia per il 2026 un costo complessivo del servizio pari a 1.646.800 euro, con un incremento reale di 119.117 euro rispetto alla base di partenza calcolata sull’anno precedente. In applicazione del limite massimo alla crescita annuale stabilito da Arera, l’importo della Tari iscrivibile a ruolo per il 2026 si ferma però a 1.593.220 euro. La differenza, pari a 53.580 euro, sarà rinviata alle annualità successive attraverso il meccanismo della rimodulazione.
Bollette
In sostanza, una parte dell’aumento dei costi non verrà caricata subito sulle bollette dei tiranesi, ma sarà spalmata sugli anni successivi. Il sindaco Stefania Stoppani ha spiegato che l’incremento non deriva da una scelta politica dell’amministrazione, ma da un provvedimento imposto dall’aumento dei costi del servizio. Tra le cause indicate figurano il caro energia e l’aumento delle spese sostenute dal gestore, anche per l’utilizzo dei mezzi e dei macchinari impiegati nella pulizia delle strade. “Siamo consapevoli che ogni incremento sul costo dei servizi incida sulla vita di famiglie, imprese e cittadini”, ha sottolineato il sindaco, evidenziando tuttavia come le tariffe derivino dal Piano economico finanziario del gestore dei rifiuti e debbano rispettare le regole fissate dalla normativa. L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di non limitarsi a subire l’aumento dei costi. Nei prossimi mesi sarà avviata con Secam un’analisi puntuale delle voci di spesa e delle possibili misure per migliorare l’efficienza del servizio, con l’obiettivo di contenere ulteriori rincari e mantenere la qualità della raccolta e della pulizia urbana.