L'iniziativa

Un Ponte di Storie: 80 racconti per dire “SI PUÒ”

Grande partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di primo grado al concorso letterario legato al festival. Premiati i primi dieci classificati e tre racconti distintisi per interpretazione del tema, caratterizzazione dei personaggi e originalità

Un Ponte di Storie: 80 racconti per dire “SI PUÒ”
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Ottanta racconti, tante voci diverse e un unico filo conduttore: credere nelle proprie possibilità. Si è concluso il concorso letterario promosso nell’ambito della nona edizione del festival Un Ponte di storie 2026, che anche quest’anno ha coinvolto con entusiasmo gli alunni delle scuole secondarie di primo grado del territorio, invitandoli a mettersi alla prova con la scrittura.

Il concorso letterario di Un Ponte di Storie

Il tema scelto, lo stesso del festival, era “SI PUÒ”: due parole semplici, ma capaci di aprire infinite strade alla fantasia e alla riflessione. I giovani autori hanno saputo interpretarle in modi originali e personali, dando vita a storie che parlano del diritto di essere se stessi, della possibilità di accogliere le differenze, del coraggio di ballare andando oltre il giudizio degli altri e della forza necessaria per dire ciò che non si è mai osato esprimere. Racconti diversi per ambientazione e sensibilità, accomunati dalla voglia di esplorare le proprie emozioni e di guardare il mondo da prospettive nuove.

A valutare gli 80 elaborati è stata una giuria composta da giornalisti, docenti, librai e bibliotecari, che ha letto con attenzione i testi, confrontandosi sulle qualità narrative e sulla capacità dei ragazzi di sviluppare il tema proposto. Un lavoro impegnativo, reso necessario dalla partecipazione numerosa e dalla varietà delle storie presentate.

Al termine della selezione sono stati premiati i primi dieci classificati, insieme ad altri tre racconti che si sono distinti per aver interpretato in modo particolarmente efficace il tema, per la capacità di delineare i personaggi o per la loro originalità.

Sul podio sono saliti Olivia Zugnoni, dell’IC Spini-Vanoni di Morbegno, con L’alba sulle montagne; Teresa Piasini, dell’IC Quadrio di Ponte, con Vale la pena; e Mattia Aquilici e Maria Vaninetti, dell’IC di Novate Mezzola, autori a quattro mani del racconto Solo un’altra sera.

In questa edizione ci sono stati diversi pari merito: al quarto posto Dove finisce il respiro di Rebecca Ferrara Rebecca e Si può essere diversi di Marta Erbizzi, studentesse dell’I.C.Ponte in Valtellina e Il sogno di Matias scritto da Gabriele Graneroli Gabriele dell’IC Grosio Grosotto Sondalo.

Quattro partecipanti si sono classificati al quinto posto ex aequo: Noemi Tarabini della Damiani di Morbegno con Il posto che sapeva il mio nome e gli alunni dell’I.C.Ponte Nina Castellani con Ballare oltre i giudizi, Alice Gugiatti con Si può e Kristian Volpini che ha scritto La voce che non usciva.

I premiati per le categorie speciali sono stati: Proh Rachele e Lia Franchetti dell’I.C.Ponte rispettivamente per l’interpretazione del tema e per la Creazione dei personaggi; Francesco Mazzini (Spini Vanoni di Morbegno ) per l’originalità.

Tutti i premiati hanno ricevuto buoni per l’acquisto di libri, messi a disposizione dalle librerie del territorio, che hanno rinnovato il proprio sostegno all’iniziativa. Hanno contribuito Omino d’Inchiostro di Colico; Piccolo Principe e Città del Sole di Morbegno; San Paolo e Mondadori di Sondrio; Bonazzi e GDC di Chiavenna; Bazar di Milan Muscas di Chiuro, Cartoleria Dell’Avanzo di Ponte ; Salvagni di Mese e La Bottega di Natalina di Grosio.

Il concorso rappresenta ormai un appuntamento significativo per i giovani lettori e aspiranti scrittori: un’occasione per cimentarsi con la scrittura “a tema”, dare forma alle proprie idee e confrontarsi con una giuria composta da professionisti che lavorano quotidianamente con i libri e le storie. Un’esperienza che permette di scoprire il valore delle parole, allenare la creatività e sperimentare il piacere di raccontare.

 

Agli studenti va il ringraziamento degli organizzatori per la partecipazione appassionata e per la generosità con cui hanno condiviso le proprie storie.

 

Un grazie particolare va alle librerie, per aver sostenuto concretamente il concorso e promosso la lettura, e a tutti i componenti della giuria, che hanno dedicato tempo e competenza alla valutazione degli elaborati, con attenzione e obiettività.

Gli 80 racconti raccolti in questa nona edizione dimostrano che dare spazio alla voce dei ragazzi significa offrire loro la possibilità di raccontarsi, interrogarsi e immaginare nuove strade. Perché, come suggerisce il tema di Un Ponte di storie, si può provare, si può cambiare, si può essere diversi e si può trovare il coraggio di raccontare la propria storia.