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Via alla sfida Oscar Green per i giovani di Valtellina e Valchiavenna

Si tratta del premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro per rilanciare l’economia dei propri territori danneggiati dall’emergenza sanitaria.

Attualità 20 Aprile 2021 ore 06:14

Scatta la corsa all’Oscar Green 2021 per i giovani che hanno scelto di impegnarsi in agricoltura (in Italia sono 55.000, con un aumento del 14% rispetto a cinque anni fa, nonostante la crisi provocata dal Covid): si tratta del premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro per rilanciare l’economia dei propri territori danneggiati dall’emergenza sanitaria.

Oscar Green

L’edizione 2021 degli Oscar Green, promossi da Coldiretti Giovani Impresa, è attesa anche dai tanti giovani imprenditori agricoli di Valtellina e Valchiavenna, che potranno iscriversi fino al 15 maggio 2021 direttamente sul sito (https://giovanimpresa.coldiretti.it) nella sezione Oscar Green in una delle sei categorie di concorso.

“Le imprese che corrono per l’Oscar Green – evidenzia Valentina Donagrandi, delegato provinciale Giovani Impresa – sono rappresentative di un modello di innovazione sostenibile in agricoltura che affonda le sue radici nella terra e nelle comunità. Abbiamo, in Valtellina e Valchiavenna, varie storie di giovani che sono i protagonisti della nostra agricoltura ed è questo il momento di far venire a galla tutto questo patrimonio”.

Tanti progetti

“Giunto alla sua quindicesima edizione – ricorda Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti Sondrio – dal 2006 ad oggi il premio promosso da Coldiretti ha visto decine di migliaia di imprese giovani presentare i propri progetti.

Nonostante la pandemia, le nostre imprese non si sono mai fermate e l’agricoltura ha sempre bisogno di nuova linfa che proprio le giovani generazioni sanno portare grazie a idee fresche che nascono da esigenze e sperimentazioni, ma che sanno poi concretizzarsi in vere progettualità, come quelle che negli anni sono emerse proprio attraverso questo concorso.

Il rinnovato fascino della campagna si riflette nella convinzione comune che in tempi di pandemia l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, anche grazie alle grandi possibilità d’innovazione che il settore offre sul piano produttivo, ambientale e della sicurezza alimentare”.

 

Queste le categorie del concorso:

Sostenibilità e transizione ecologica: premierà quelle imprese che lavorano e producono in modo ecosostenibile, che tutelano, valorizzano e recuperano, e che, rispondono ai principi di economia circolare e alla chimica verde, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente.

 

Campagna Amica: promuove e valorizza i prodotti Made in Italy attraverso la realizzazione di nuove forme di vendita e di consumo volte a favorire l’incontro tra impresa e cittadini.

 

Creatività: è la parola d’ordine di quelle esperienze imprenditoriali orientate alla introduzione di innovazioni produttive e distributive, anche in grado di creare opportunità lavorative, e alle capacità di raccontarle.

 

Impresa Digitale: mette sotto i riflettori le aziende che coniugano tradizione e innovazione attraverso l’applicazione di nuove tecnologie e l’introduzione dell’innovazione digitale quale leva strategica per garantire maggiore competitività all’agroalimentare, anche attraverso nuove modalità di comunicazione e vendita quali l’e-commerce o il web marketing.

Fare Rete: prende in esame i progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologia così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica.

 

Noi per il sociale: premia le iniziative volte a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e, soprattutto, etico e sociale. Oltre alle imprese agricole, possono partecipare enti pubblici, cooperative e consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali.

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