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Aggressione omofoba sul treno ai danni di un 63enne

È successo su un treno partito da Milano Garibaldi.

Aggressione omofoba sul treno ai danni di un 63enne
Cronaca 27 Dicembre 2020 ore 09:22
Gli hanno gridato “F…, f…”, tentando anche di estorcergli 100 euro per lasciarlo in pace. E’ successo a un monzese di 63 anni mentre viaggiava a bordo di un treno partito da Milano. L’uomo è riuscito a liberarsi dai due giovani aggressori e ha sporto denuncia alla Polizia Ferroviaria.

Incubo sul treno

A raccontare la vicenda sono i colleghi di primamonza.it.

Il 63enne monzese si trovava a bordo del treno partito dalla stazione di Milano Porta Garibaldi e diretto a Monza quando è stato raggiunto da un ragazzo, accento italiano, che ha tentato di vendergli le calze che portava con sè all’interno di un borsone. Davanti al “no” dell’uomo, il giovane ha iniziato a inveire. E’ partita una raffica di insulti sessisti: “F…, f…”. Non è finita. Un altro ragazzo si è unito al primo, ha tirato fuori dal giubbotto uno smartphone minacciando il 63enne: “Ti riprendo e dico che mi hai molestato”.

Giunti in stazione i due non accennavano ad andarsene. “Ti facciamo scendere solo se ci dai 100 euro”, hanno detto alla loro vittima. Quest’ultima, però, non si è lasciata spaventare, ha sfruttato un piccolo spazio libero tra i sedili e i due aggressori e si è diretto verso le porte d’uscita del convoglio, dal quale è sceso quando il treno ha fermato la sua corsa sul binario 3 della stazione di Monza.

Testimone dell’aggressione, un uomo di origine asiatiche che non ha mai alzato la testa dal suo telefono cellulare.

Il 63enne ha poi sporto denuncia negli uffici della Polfer di via Turati.

“Violenza in aumento”

E’ stata Brianza Oltre L’Arcobaleno, associazione monzese LGBT+, a rendere pubblico quanto accaduto:
“Brianza Oltre l’Arcobaleno, insieme al Partito Comunista dei Lavoratori (sezioni di Milano e sezione della Brianza) e assieme a CGIL Monza e Brianza, si unisce al nostro concittadino, vittima di aggressione OMOFOBICA, e denuncia un aumento dell’aggressività e della violenza nel territorio locale e nazionale, chiedendo a gran voce che il ddl Zan venga urgentemente approvato e ben scritto, di modo che episodi di così bassa levatura sociale possano essere puniti seriamente, evitando che, anche in questo caso, le denunce siano solo tempo sprecato”.
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