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All'esame della patente come 007, due denunce a Sondrio

Gli agenti della Polizia Stradale hanno notato un comportamento sospetto di un candidato.

All'esame della patente come 007, due denunce a Sondrio
Cronaca Sondrio, 03 Marzo 2022 ore 15:17

Due cittadini stranieri hanno provato ad eludere le procedure di esame per il conseguimento della patente di guida categoria “B”.

Migrazioni anomale

La Polizia di Stato di Sondrio ha portato a termine un’altra brillante operazione, attraverso un attento monitoraggio del fenomeno delle “migrazioni anomale” di cittadini stranieri residenti in altre Province che si recano appositamente a Sondrio per sostenere l’esame teorico della patente.

Sospetto

Nella giornata di ieri, a seguito di segnalazioni pervenute nei giorni precedenti, i poliziotti della Stradale di Sondrio sono andati alla Motorizzazione Civile di Sondrio per assistere agli esami della patente.
Subito hanno notato il comportamento anomalo di un soggetto di nazionalità nigeriana che, oltre a tradire un certo stato di agitazione, assumeva una postura inusuale di fronte al monitor. Inoltre, gli investigatori hanno notato in lontananza un foro nel colletto del gilet indossato dall’esaminando.

Lo hanno seguito e...

Alla fine dell’esame, concluso con esito positivo, i poliziotti hanno deciso di seguire il soggetto per appurare la presenza di complici all’esterno che potevano avere suggerito al candidato. L’ipotesi investigativa è stata confermata quando, poco minuti dopo, il soggetto è stato raggiunto al centro di Sondrio da una vettura Mercedes con a bordo altri due connazionali.

I soggetti sono stati fermati e identificati, e dal colletto dell’esaminato i poliziotti hanno notato chiaramente sporgere l’ottica di una microtelecamera.

Denunciati

Pertanto gli occupanti del veicolo sono stati sottoposti a perquisizione che ha dato esito positivo: nel colletto dell’esaminato gli agenti hanno trovato una apparecchiatura elettronica autoalimentata che consentiva al candidato di riprendere lo schermo sul quale apparivano le domande dei quiz, ripresa video visibile a terze persone grazie ad una sim card che permetteva la trasmissione dell’immagine ritratta.

Detta strumentazione consentiva al candidato, per il tramite di micro auricolare Bluetooth inserito all’interno del padiglione auricolare destro, di ricevere le risposte dal complice “suggeritore”.

Uno degli altri soggetti a bordo del Mercedes aveva con sè una analoga strumentazione nascosta sempre nel colletto del capo indossato.

Il terzo soggetto, conducente del veicolo Mercedes, era invece attinto da un provvedimento di revoca della patente dalla Prefettura di altra Provincia, e pertanto gli agenti della stradale gli hanno contestato l’art. 116 del codice della strada e applicata la sanzione accessoria del fermo del veicolo per tre mesi.

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